Acquedolci: Sequestrate 27 tartarughe e 15 esemplari di uccelli

Ventisette tartarughe e quindici esemplari di uccelli protetti sono state sequestrate (foto in alto) dai finanzieri della Tenenza di Sant’Agata Militello. Li commerciava, illegalmente, un catanese che è stato denunciato…

I finanzieri della Tenenza di Sant’Agata Militello, incaricati di eseguire attività di perlustrazione del territorio volta alla prevenzione ed alla repressione dei reati in genere, ad Acquedolci hanno individuato un soggetto catanese mentre era intento a commercializzare vari esemplari di fauna protetta tutelati dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione “C.I.T.E.S.”.  Inizialmente, il responsabile aveva esibito solo alcuni esemplari di animali la cui vendita era legale mentre deteneva, occultati all’interno del furgone, altri esemplari di fauna protetta. I militari hanno eseguito l’ispezione del mezzo ed individuato le specie protette la cui precisa identificazione scientifica è avvenuta ad opera di medici veterinari, nominati ausiliari di polizia giudiziaria e prontamente intervenuti. Il riscontro sulla fauna rinvenuta consentiva di accertare e sottoporre a sequestro penale 27 testuggini della specie Testudo Hermanni e 15 volatili tutti riconducibili alla famiglia dei fringillidi, tra cui verzellini, fanelli, fringuelli, verdoni e lucherini, sicuramente provenienti da attività illecita di uccellagione in quanto tutti sprovvisti di anello identificativo R.N.A. Le tartarughe e gli uccelli sono stati sequestrati e subito affidati al Centro Recupero Fauna Selvatica di Messina che, successivamente, procederà alla loro liberazione in natura, non prima di aver ripristinato il loro completo stato di salute. Il responsabile, già gravato da specifici precedenti, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Patti per le violazioni commesse, per le quali è prevista la pena dell’arresto fino a 3 anni e l’ammenda fino a 300.000 euro. I controlli posti in essere dai militari del Corpo in attuazione della Convenzione C.I.T.E.S. sono finalizzati a contrastare il commercio illegale della flora e della fauna selvatica e rappresentano un fondamentale presidio a tutela delle specie in via d’estinzione, concorrendo alla salvaguardia della biodiversità.

           G.L.

Edited by, giovedì 17 maggio 2018, ore 12,02. 

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