Barcellona P.G.: Diciannovenne dall’obbligo di dimora al carcere

Dall’obbligo di dimora in carcere. Questo il provvedimento disposto dal Gip del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto nei confronti di SIMONE ITALIANO, 19 anni, messinese. Lo scorso 8 gennaio il giovane era stato sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora perché ritenuto responsabile dei reati di rapina, lesioni personali e minacce ai danni di un minore, in concorso con altri quattro soggetti. Foto in alto il dirigente del Commissariato di polizia di Milazzo SIMONE SCALZO che ha condotto le indagini ed eseguito l’arresto del giovane…

Dall’obbligo di dimora in carcere. Questo il provvedimento disposto dal Gip del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto nei confronti di Simone Italiano, 19 anni, messinese. Lo scorso 8 gennaio il giovane era stato sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora perché ritenuto responsabile dei reati di rapina, lesioni personali e minacce ai danni di un minore, in concorso con altri quattro soggetti. Qualche giorno fa, in orario notturno, il 19enne è stato sorpreso, da una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Milazzo, fuori dal comune di Barcellona, dal quale aveva l’obbligo di non allontanarsi. Si trovava a bordo di un’autovettura, in compagnia di altri due soggetti, nella totale inosservanza della misura impostagli. Pertanto il giudice ha emesso nei suoi confronti una nuova ordinanza, questa volta di aggravamento della misura cautelare, disponendo il suo trasferimento in carcere. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti di polizia del Commissariato di Milazzo.

LA VICENDA

Sono state eseguite lo scorso 8 gennaio, dagli agenti di polizia del Commissariato di Milazzo, due misure cautelari emesse dai Gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e del Tribunale dei Minorenni di Messina, a carico di quattro maggiorenni e di un minorenne. Si tratta di Silvana Cambria e Francesco Lo Presti, sottoposti agli arresti domiciliari mentre Giuseppe Maiorana e Simone Italiano – come riportato sopra – sono stati sottoposti all’obbligo di dimora. Il minorenne, 16 anni, è stato sottoposto alla misura cautelare in carcere con trasferimento presso un istituto di custodia per minori. Sono tutti ritenuti responsabili dei reati di rapina, lesioni personali e minacce ai danni di un minore, perpetrati in due episodi distinti durante il mese di novembre scorso. In entrambi i casi, il prezioso lavoro di indagine dei poliziotti coordinati in perfetta sinergia dalle due Procure coinvolte, quella di Barcellona Pozzo di Gotto e la Procura presso il Tribunale per i Minori di Messina, ha reso possibile la ricostruzione dei fatti e permesso di individuare le distinte responsabilità. La vittima è stata colpita ed aggredita e, ogni volta, rapinata del telefono cellulare, poiché gli aggressori sospettavano che all’interno dell’apparecchio potessero esserci immagini compromettenti riguardanti la loro vita privata. In entrambe le occasioni la persona offesa ha deciso di sporgere querela, rivolgendosi immediatamente alle forze dell’ordine. Il racconto è risultato attendibile e tutte le testimonianze consequenzialmente acquisite hanno portato a descrizioni dettagliate, perfettamente coincidenti, degli episodi occorsi. Pertanto, il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Barcellona e quello presso il Tribunale per i Minorenni di Messina, considerando la gravità dei fatti commessi, l’aggressività manifestata e la reiterazione delle condotte persecutorie, poste in essere da più persone riunite, ha ritenuto di applicare immediatamente le pesanti misure cautelari.

         Giuseppe Lazzaro

Edited by, martedì 14 gennaio 2020, ore 12,57. 

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