Barcellona P.G.: Estorsione al “Perditempo”, inflitte quattro condanne

Sono stati tutti condannati, dal Gup del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto SALVATORE PUGLIESE, al termine del processo con il giudizio abbreviato, i quattro imputati accusati dell’estorsione aggravata che sarebbe stata commessa, il 9 novembre dello scorso anno, ai danni del titolare dell’esercizio commerciale “Perditempo” a Barcellona. Si tratta di: SANTO GENOVESE (8 anni, foto in alto a sx), GIUSEPPE CALABRESE (7 anni, 9 mesi e 10 giorni, foto in alto a dx); CARMELO BENENATI (7 anni, 1 mese e 10 giorni, foto in basso a sx), ANDREA BENENATI (6 anni, 2 mesi e 20 giorni, foto in basso a dx)…

Sono stati tutti condannati, dal Gup del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto Salvatore Pugliese, al termine del processo con il giudizio abbreviato, a pene che vanno dai 6 agli 8 anni di reclusione, i quattro giovani imputati di Barcellona riconosciuti colpevoli dell’estorsione aggravata commessa la sera del 9 novembre dello scorso anno ai danni del titolare dell’esercizio commerciale “Perditempo”, il primo locale della movida sorto nel complesso della vecchia pescheria. La pena più alta è stata decisa per il “leader” del gruppo, Santo Genovese, 28 anni che, ritenuta la recidiva specifica ed applicata la diminuzione per il rito, ha avuto inflitti 8 anni di reclusione ed una multa di 6.000 euro; Andrea Benenati, 20 anni, anch’egli recidivo, è stato condannato a 6 anni 2 mesi e 20 giorni di reclusione ed al pagamento di una multa di 4.000 euro; per Giuseppe Francesco Calabrese, 35 anni, la condanna è stata di 7 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione e 4.000 euro di multa, perché ritenuta la recidiva reiterata specifica; Carmelo Benenati, 33 anni, è stato condannato alla pena di 7 anni, 1 mese e 10 giorni di reclusione ed al pagamento di una multa di 6.000 euro, ritenuta la recidiva. Per tutti e quattro i condannati è stata dichiarata l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il pm Federica Paiola, che assieme al Procuratore Emanuele Crescenti ha coordinato le indagini dei carabinieri della Compagnia di Barcellona, al termine della requisitoria aveva chiesto condanne più pesanti. I quattro barcellonesi erano stati arrestati dai carabinieri poco più di un mese dopo i fatti, il 19 dicembre dello scorso anno, grazie alle testimonianze e alle immagini dei sistemi di videosorveglianza.

            G.L.

Edited by, sabato 25 maggio 2019, ore 9,34.

 

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