Barcellona P.G.: La rapina al Credito Peloritano. Rideterminate 3 condanne in appello, assolto il cassiere Mirko Silvestri

Tre condanne rideterminate, assoluzione, dopo la condanna in primo grado, per il cassiere MIRKO SILVESTRI (foto in alto), originario di Piraino, allenatore di calcio (ultima stagione al Gioiosa). Questa la decisione della Corte d’Appello di Messina per le rapine consumate alla filiale del Credito Peloritano di Barcellona Pozzo di Gotto nel 2017 (bottino 409.000 euro) e alla biglietteria degli aliscafi di Milazzo (528.000 euro) nel 2016…

Tre sconti di pena per i rapinatori e un’assoluzione per il presunto basista. Cambia il verdetto in appello, rispetto al primo grado, al processo per la rapina della filiale del Credito Peloritano di Barcellona Pozzo di Gotto, avvenuta il 28 marzo 2017, un clamoroso colpo che fruttò alla banda un bottino di 409.000 euro e per la tentata rapina ai danni di due vigilanti, all’alba dell’1 dicembre 2016, alla biglietteria degli aliscafi di Milazzo mentre trasportavano a Lipari 528.000 euro. In questa tranche erano coinvolti il pentito messinese Vincenzo Nunnari, 62 anni, Salvatore Di Paola, 30 anni, di Messina e il 45enne Giovanni Cortese e anche il cassiere della filiale assaltata, ritenuto in origine dall’accusa il basista, il 45enne originario di Piraino ma residente a Gioiosa Marea Mirko Silvestri. Proprio Silvestri, che in primo grado aveva registrato una pesante condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione (malgrado il pm avesse chiesto l’assoluzione), ha registrato ieri l’assoluzione totale, con la formula “per non aver commesso il fatto”, quindi secondo i giudici di secondo grado era completamente estraneo ai fatti. A conclusione della requisitoria il sostituto procuratore generale Santi Cutroneo aveva chiesto l’assoluzione per il Silvestri, noto anche nel mondo del calcio dilettantistico (ha allenato il Gioiosa, in Promozione, nell’ultima stagione chiusa un mese fa). Per il resto la Corte d’Appello di Messina ha rideterminato le condanne per Vincenzo Nunnari a 4 anni e 8 mesi di reclusione+1.600 euro di multa e due assoluzioni parziali (in primo grado 6 anni e 4 mesi), Salvatore Di Paola a 3 anni e 1.500 euro di multa (in primo grado 8 anni e 8 mesi) e Giovanni Cortese a 8 anni e 8 mesi di reclusione e 1.500 euro di multa (11 anni e 8 mesi in primo grado). Mirko Silvestri è stato difeso dall’avvocato Carmelo Occhiuto, gli altri imputati dagli avvocati Nunzio Rosso, Tommaso Calderone, Antonello Scordo, Maria Lo Bello e Carmelo Carrara.  

Giuseppe Lazzaro

Edited by, martedì 14 maggio 2019, ore 11,45. 

 

 

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