Barcellona P.G.: Presunti abusi edilizi su B&B dell’ex assessore Coppolino. In 9 rinviati a giudizio, anche il sindaco Materia

Sono stati tutti rinviati a giudizio, dal Gup del tribunale di Barcellona VALERIA GIOELI, i nove imputati coinvolti nella maxi inchiesta sulle presunte “coperture” istituzionali che sarebbero state garantite, da funzionari e impiegati comunali di Barcellona, all’ex assessore ANGELO COPPOLINO. Tra i rinviati a giudizio, seppur per imputazione diversa, anche il sindaco ROBERTO MATERIA (foto in alto). Processo al via il 20 maggio…

Sono stati tutti rinviati a giudizio i nove imputati coinvolti nella maxi inchiesta sulle presunte “coperture” istituzionali che sarebbero state garantite, da funzionari e impiegati comunali di Barcellona, all’ex assessore Angelo Coppolino. E ciò in forza del ruolo istituzionale che lo stesso aveva rivestito a Palazzo Longano fino al 23 novembre 2016. Coperture che sarebbero servite, come risulta dalle indagini, per “salvare” il posto in giunta allo stesso assessore.

L’ex assessore Angelo Coppolino

Posto messo in discussione dopo che il 9 novembre 2016 furono sequestrati i due edifici abusivi – riconducibili all’ex amministratore ed ai suoi familiari – che ospitavano il B&B “Mandanici” ed il ristorante “Al Borgo”, ubicati lungo la via Gerone nell’antico quartiere “Marsalini”, dove è stata anche occupata abusivamente una piazzetta comunale. Abusi che, pur rilevati, sarebbero stati nascosti grazie alla formazione di atti falsi effettuati durante i sopralluoghi. Ieri il Gip del Tribunale di Barcellona Valeria Gioeli, su richiesta del pm Matteo De Micheli che ha coordinato le indagini della polizia del locale Commissariato (al tempo, quando le indagini furono avviate, il dirigente era il vice questore Mario Ceraolo), ha infatti disposto il rinvio a giudizio, davanti al tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto per l’udienza del prossimo 20 maggio, del sindaco Roberto Materia, il quale risulta imputato per il solo reato di abuso d’ufficio in relazione alla revoca ritenuta “illegittima” dell’incarico di comandante della polizia municipale al colonnello Lino La Rosa, quindi l’ex assessore Angelo Coppolino e il fratello Felice, cui la struttura al centro dell’inchiesta sarebbe riconducibile; l’ex segretario generale del comune Santi Alligo; il funzionario comunale Carmelo Rucci; i due tecnici comunali Giuseppe Bonomo e Francesco Livoti; l’ex vicecomandante della polizia municipale Salvatore Di Pietro e l’avvocato Domenico Floramo, quest’ultimo accusato di favoreggiamento nei confronti del suo assistito, architetto Carmelo Rucci. I reati contestati, a vario titolo, sono peculato, corruzione, abuso d’ufficio e una serie di ipotesi di falso in atti pubblici.

         Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 8 marzo 2019, ore 15,50. 

 

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