Basket: Orlandina, il pagellone della stagione

Triche l’indiscusso Mvp, la grandissima stagione di Parks e Bruttini, l’impatto di Trapani, la mentalità vincente di coach Sodini. A stagione conclusa ecco il pagellone dell’Orlandina 2018/19…

BRANDON TRICHE- Stagione regolare, medie punti 24; assist 6.4. Playoff: 24.4 punti; 9.1 assist. Voto: 9.

Il giocatore più forte di tutta la Serie A2 e lo hanno detto i premi assegnatigli, primo fra tutti quello di Mvp della stagione. Dopo anni alterni, arrivato in punta di piedi, è stato rimesso a nuovo da Sodini e, dopo un inizio da guardia, da play è diventato irresistibile con le penetrazioni al ferro e il micidiale arresto e tiro. Ma ha giocato anche per la squadra, come dimostrato dalle assistenze. Punto di riferimento del gioco, il ko in gara-1 di finale ha eluso all’Orlandina le possibilità di promozione.

SIMONE BELLAN: Stagione regolare punti 6,5; assist: 1.6. Playoff: 7.3 punti; assist 2.1. Voto: 7.

La stagione era iniziata malissimo visto un noioso e lungo infortunio. Quando è tornato, con Triche, è entrato in quintetto e non è più uscito, arginando la difesa insieme a Lucarelli davanti al fromboliere americano. Superlativa la gara contro Scafati all’andata, gran difensore, nella seconda parte dell’annata è migliorato anche al tiro. Un giovane di belle speranze ma già di comprovata esperienza allo stesso tempo.  

JACOPO LUCARELLI: Stagione regolare: punti 8.5; rimbalzi: 4.6; assist: 1.2. Voto: 6,5.

E’ uno dei giovani arrivato dalla Serie B in punta di piedi e che, grazie alla costituzione fisica e all’abnegazione sui due lati, si è subito guadagnato un posto da titolare. Ala eclettica, ha avuto anche la mano giusta per risolvere delicate partite (vedi canestri decisivi in casa con Treviglio e a Scafati). Fuori nei playoff per un grave infortunio al ginocchio.

JORDAN PARKS: Stagione regolare: punti 23; rimbalzi: 7.8; assist: 2.1. Ai playoff: 20.1; 6.3; 1.6. Voto: 8,5.

Come Triche anch’egli era arrivato con un po’ di dubbi, soprattutto per essere rimasto fermo sei mesi, nella stagione precedente in Germania, dopo il biennio d’oro a Trieste. E invece, sin da subito, si è dimostrato uno di quelli che hanno fatto la differenza e tra i giocatori più forti in assoluto di tutta la A2 non dispensando, oltre ai punti, anche stoppate e spettacolo. Con l’arrivo di Trapani è scalato da “4” a “3” ma raddoppiando il rendimento. Nella finale playoff, senza l’apporto di Triche, è rimasto da solo contro tutti.

DAVIDE BRUTTINI: Stagione regolare: punti 13,6; rimbalzi 8,7. Ai playoff: 8.9 e 7.4. Voto: 8.

A parte la finale playoff, dove lo ha sovrastato Tessitori (insieme i migliori lunghi italiani di tutto il torneo), ha disputato una stagione a dir poco straordinaria e da vero capitano. Ha retto, a volte da solo visto il non ricambio dopo l’infortunio di Donda, il peso sotto le plance e l’arrivo di Trapani ne ha innalzato il rendimento.

MATTEO LAGANA’: Stagione regolare media punti 4.6, assist 1.6. Ai playoff: 4.8 e 1. Voto: 6,5.

Doveva essere il play titolare, poi è subentrato Triche e ha fatto il cambio. Migliorato nel girone di ritorno e anche decisivo nei colpi in trasferta a Bergamo e Roma sponda Virtus. Va seguito, è pur sempre un classe 2000 ed è passato dalla Nazionale Under 18 a quella 20.

NICOLA MEI: Stagione regolare: punti 4.8 punti, ai playoff 4.7. Voto: 6,5.

Non era un cannoniere e lo si sapeva, nel girone di ritorno anche al tiro è migliorato (magistrale la prova di Scafati) ma ha dato alla causa tutto quello che aveva dentro con cuore, corsa, sostanza e difesa. Ha finito l’annata in lacrime ricordando la stagione in biancazzurro come una delle più belle della sua carriera.

JOSEPH MOBIO: Stagione regolare: punti 3.7, rimbalzi 2.8. Ai playoff: 5.8 e 4.4. Voto: 6.

Altro giovane di buone prospettive, che deve essere più disciplinato ma che salta ed ha un gran fisico. Ottanta giorni di infortunio in avvio di stagione lo hanno incredibilmente rigenerato e, seppur tra alti e bassi, ha dato il suo contributo distinguendosi anche nei playoff. Proveniva dalla Serie B.

JOE TRAPANI: ai playoff 13.3 punti, 5.7 rimbalzi. Voto: 7,5.

Non giocava da due anni, e meno male! Arrivato per i playoff al posto di Lucarelli, seppur non come ruolo, ha avuto un impatto devastante tanto che Sodini lo ha lanciato titolare e scalando Parks. Fisicità pazzesca, grande apertura di gambe e braccia, ottimo realizzatore. Peccato solo che nella finale non era al meglio per un infortunio che gli ha impedito di giocare gara-3.

MARCO MURABITO, LORENZO NERI, GIANCARLO GALIPO’, MATTIA RAVI’, ANDREA DONDA: Voto 6.

Una sufficienza di incoraggiamento per un nutrito gruppo di under alcuni dei quali (Murabito, Neri, Galipò) si sono fatti notare mentre Donda è rimasto fuori per un serio infortunio al ginocchio recuperando alla fine.

COACH MARCO SODINI: Voto 9.

E’ arrivato da Cantù dopo il sesto posto in Serie A e i playoff della precedente stagione, con una sorta di scommessa ed ereditando l’Orlandina sulle macerie della retrocessione. Ha plasmato un gruppo di qualità e forte anche fuori dal parquet, riportando la squadra in alto con una mentalità vincente e i record del girone di ritorno (19 vittorie di fila) e i primi tre turni dei playoff lo confermano. Il programma per tornare in A è biennale, intanto ha allungato il contratto dal 2020 al 2022.

Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Edited by, lunedì 24 giugno 2019, ore 18,54.

 

 

 

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