Brolo: Bufera sulla giunta-Ricciardello. Abuso d’ufficio per la mensa, 7 indagati

    

Nuova bufera sul comune di Brolo che, stavolta, coinvolge l’amministrazione in carica nel 2014/15 con tre pezzi attuali (sindaco, vice sindaco e un assessore). Sono 7 gli indagati, accusati di abuso d’ufficio in concorso, per l’inchiesta sull’affidamento del servizio di mensa scolastica al titolare del ristorante “Don Santo”: il sindaco IRENE RICCIARDELLO, il vice sindaco GAETANO SCAFFIDI LALLARO, l’assessore MARISA BONINA (foto in alto in ordine da sx), gli ex assessori PIETRO MARINO e ANTONINO TRIPI (foto in basso da sx), la responsabile Area Amministrativa VITTORIA RICCIARDO CALDERARO e il titolare del ristorante “Don Santo” SANTO BRIGUGLIO. La difesa del comune in un comunicato…

  

A conclusione delle indagini sono sette gli indagati per l’affidamento del servizio di mensa scolastica a Brolo per la stagione scolastica 2014/15. L’avviso, firmato dalla titolare del fascicolo, il sostituto procuratore di Patti Francesca Bonanzinga, ha raggiunto i componenti dell’amministrazione comunale in carica in quel periodo (tre sono sempre in carica), una funzionaria comunale ed un ristoratore.

GLI INDAGATI SONO:

ROSARIA RICCIARDELLO, detta Irene, classe 1975, sindaco di Brolo;

GAETANO SCAFFIDI LALLARO, classe 1972, vice sindaco e assessore;

MARISA BONINA, classe 1972, assessore;

PIETRO MARINO, classe 1957, al tempo assessore, oggi non è più in carica;

ANTONINO TRIPI, classe 1982, al tempo assessore;

VITTORIA RICCIARDO CALDERARO, classe 1952, funzionaria comunale di Brolo nella qualità di responsabile dell’Area Amministrativa:

SANTO BRIGUGLIO, classe 1951, ristoratore di Brolo, titolare del ristorante “Don Santo”.

LE ACCUSE

L’accusa contestata è quella di abuso d’ufficio in concorso in quanto la giunta avrebbe prorogato per tre volte il servizio di mensa scolastica in modo da non dover procedere alla gara d’appalto e, di conseguenza, avrebbero favorito un imprenditore, vale a dire Santo Briguglio, titolare del noto ristorante “Don Santo”. Nelle date 11 febbraio, 17 aprile e 12 giugno 2015 – si legge nel capo di imputazione – la giunta-Ricciardello avrebbe rinnovato proroghe del servizio di mensa scolastica da 20.000 euro ciascuna per una somma totale di 60.000 euro verso il titolare del ristorante “Don Santo” che forniva il servizio.

La notizia ha fatto ripiombare Brolo nella bufera e l’amministrazione comunale ha subito diffuso un comunicato stampa che pubblichiamo:

“In riferimento – si legge – ad un avviso di chiusura indagini riguardante il servizio mensa per l’anno scolastico 2014/2015, facciamo presente che come amministrazione comunale siamo assolutamente tranquilli nella consapevolezza di aver agito nell’interesse collettivo e nel rispetto delle norme e delle leggi, al fine di garantire, per le numerose famiglie brolesi, un servizio assolutamente importante come la refezione scolastica. Infatti, nonostante i tanti problemi economici e contabili dell’ente, sin dal nostro insediamento siamo riusciti a garantire un efficiente servizio di refezione scolastica, garantendo altresì un risparmio per le casse del Comune. Nello specifico si rammenta che la responsabilità della Giunta Comunale si limita, come previsto dalla legge, ad assegnare le somme ai responsabili di area, non ha alcune potere per quanto riguarda atti di affidamenti e/o gare.  Oltretutto, avendo ancora il bilancio non approvato ed essendo in esercizio provvisorio, non potevamo fare altro, al fine di evitare l’interruzione di tale importante servizio, che impegnare le somme in dodicesimi sull’ultimo bilancio approvato e, quindi, assegnare, come giunta, non più di 10.000 euro al mese per l’ultimo periodo del servizio di refezione scolastica. Di conseguenza la responsabile di area si è limitata a fare degli affidamenti diretti, ovviamente alle stesse condizioni della gara, quindi per l’anno in questione con un ribasso del 23,50%, e comunque sempre molto al di sotto della soglia massima di 40.000 euro, così come previsto dalla legge per quanto riguarda gli affidamenti diretti.  Ribadiamo quindi – conclude la nota -, come sempre, la nostra totale fiducia nella magistratura, nella consapevolezza di aver agito nella legalità a tutela degli interessi dei nostri bambini e delle tante famiglie brolesi”.

            Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 13 ottobre 2017, ore 11,19. 

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