Brolo: I debiti al comune. Nella risposta il sindaco Laccoto fa riferimento a Venditti

Come diceva una bellissima canzone di ANTONELLO VENDITTI, “certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”. La prende con filosofia il sindaco di Brolo GIUSEPPE LACCOTO (foto in alto) nella replica ai consiglieri di minoranza che, ieri, hanno paventato un buco da 21 milioni di euro nei conti comunali. Il primo cittadino, per la risposta, non ha neanche consultato la giunta che a lui serve come l’album delle figurine…

Come diceva una bellissima canzone di Antonello Venditti, “certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”. La prende con filosofia il sindaco di Brolo Giuseppe Laccoto nella replica ai consiglieri di minoranza che, ieri, hanno paventato un buco da 21 milioni di euro nei conti comunali. “E così – scrive il primo cittadino senza neanche avere consultato la giunta che a lui serve come per tenere l’album delle figurine -, agli ex amministratori di questo Comune, il 14 febbraio, sarà sembrato insopportabile che l’attuale Amministrazione, recuperando l’immensa mole di bilanci ed incombenze arretrate, ereditate dalla passata gestione, abbia traghettato il Comune in un regime non più condizionato dai vincoli di quel dissesto con il quale gli attuali consiglieri di minoranza avevano amoreggiato e del quale ci avevano parlato per cinque lunghi anni. Vincoli che ovviamente permanevano anche dopo le elezioni dell’aprile 2019, non per l’ammontare dei debiti, piuttosto perché chi aveva amministrato non era stato in grado di adottare gli atti amministrativi ed i bilanci mancanti. Gli ex amministratori, forse perchè non conoscono la differenza o forse in modo voluto, confondono il regime straordinario del dissesto con la gestione ordinaria. I 21 milioni di cui parlano rappresentano le richieste dei creditori, molte delle quali prive dei requisiti per il riconoscimento. Infatti, l’Organo Straordinario di Liquidazione, ad oggi, ha riconosciuto debiti per 6.200.000 euro. Come gli ex amministratori sanno, o dovrebbero sapere, i debiti legati alla dichiarazione di dissesto vengono pagati per circa il 50% e, ad oggi, sono state corrisposte ai creditori, somme pari a 1.647.000 euro. Altra cosa è la gestione ordinaria per la quale noi oggi siamo costretti a confrontarci con un paio di milioni di euro ereditati per le bollette non pagate ed altri debiti accumulati della passata amministrazione ed i quasi 5 milioni di euro di tributi non recuperati dal 2014 in poi. Numeri, questi sì, che rischiano davvero di condizionare pesantemente la gestione ordinaria dell’Ente. Tanto che nel prossimo bilancio di previsione 2020 si sarà costretti ad accantonare quasi 1 milione di euro per rimediare a tale superficiale gestione amministrativa. E tali somme incideranno davvero pesantemente sui servizi che l’amministrazione potrà garantire ai cittadini di Brolo. Piuttosto, gli ex amministratori dovrebbero giustificare ai brolesi perché, proprio durante la campagna elettorale per le elezioni dell’aprile 2019, abbiano avanzato richiesta al Ministero per l’accredito all’Organismo di Liquidazione, di ulteriori 4 milioni di euro, quando ancora la liquidità disponibile non necessitava affatto di una simile anticipazione. Somma quest’ultima che – questa sì – finirà per appesantire inutilmente, con circa 500.000 euro l’anno, i prossimi bilanci del Comune. Insomma – conclude il sindaco Laccoto -, ci sono i fatti e ci sono le parole, c’è una gestione oculata, costretta ad inseguire le tante emergenze ereditate ed impegnata quotidianamente a dare risposte alle esigenze dei cittadini e c’è stata una gestione irresponsabile che ancora oggi fornisce numeri disancorati dalla realtà nel goffo tentativo di confondere le acque”.

          G.L.

Edited by, sabato 15 febbraio 2020, ore 11,22. 

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