Brolo: Il sindaco Laccoto torna deputato ma dovrà attendere l’appello di De Domenico

Come era scontato l’on. FRANCO DE DOMENICO presenterà appello e, quando avverrà, l’insediamento al suo posto del sindaco di Brolo, GIUSEPPE LACCOTO (foto in alto), per tornare ad essere deputato regionale del PD, sarà sospeso. Questa la novità emersa il giorno dopo la comunicazione di quanto deciso dal tribunale di Palermo che, anche in applicazione, sul punto, di quanto disposto dalla Corte Costituzionale, ha accolto il ricorso che l’avvocato NATALE BONFIGLIO ha presentato nell’interesse del primo cittadino di Brolo che completa così il suo 2019 d’oro…

L’on. Franco De Domenico presenterà appello e, quindi, slitta sino alla decisione di secondo grado, da quando l’appello verrà presentato, l’insediamento del sindaco di Brolo Giuseppe Laccoto all’Ars. Come pubblicato ieri, l’esponente del Partito Democratico ha completato il suo 2019 d’oro: rieletto sindaco dopo dodici anni, è tornato a sedersi tra i banchi dell’Assemblea regionale siciliana, dopo esservi stato per quattro legislature in passato e potendo conciliare le due cariche per le quali non vi è alcuna incompatibilità. Assistito dall’avvocato Natale Bonfiglio, il sindaco Laccoto ha vinto il ricorso visto che, dopo la Corte Costituzionale che si era pronunciata sul punto e non, ovviamente, sull’attribuzione del seggio di parlamentare, il tribunale di Palermo ha sancito la decadenza di De Domenico dopo la pronuncia di ineleggibilità. De Domenico farà appello ma intanto è decaduto.

Franco De Domenico

Direttore generale dell’Università degli studi di Messina, braccio destro dell’ex rettore e attuale deputato nazionale del PD, Pietro Navarra, l’on. De Domenico avrebbe dovuto dimettersi da direttore generale dell’Ateneo nei tempi previsti dal dettato legislativo, ovvero sei mesi prima delle elezioni regionali, svoltesi nel novembre 2017, in quanto dirigente di istituzione che riceve contributi dalla Regione. La sentenza del tribunale di Palermo è tecnicamente esecutiva ma sarà sospesa in caso di presentazione di appello che De Domenico ha garantito che presenterà. Giudizio di secondo grado scontato, per il quale si prevede un tempo pari a un paio di mesi.

“Prendo atto della sentenza del tribunale di Palermo – dice De Domenico – e non intendo commentarla, perché ritengo che le decisioni delle istituzioni giudiziarie vadano rispettate. Tuttavia proprio nel rispetto dei valori istituzionali, nella convinzione della legittimità del mio percorso e della correttezza delle mie ragioni, proporrò appello. Evidenzio, a tal proposito, come la normativa in materia (Decreto Legislativo n. 150 dell’1 settembre 2011) preveda testualmente all’art. 22 comma 8 che:”L’efficacia esecutiva dell’ordinanza pronunciata dal tribunale è sospesa in pendenza di appello”. Ritengo, pertanto, che la vicenda non sia assolutamente conclusa e finché ciò non avverrà, continuerò a garantire il mio impegno al servizio dei cittadini della mia provincia sui banchi dell’Ars”. “Nonostante l’iter piuttosto lungo e tortuoso di questo procedimento, ho sempre avuto massima fiducia nella giustizia – commenta Giuseppe Laccoto –. Sono pronto a spendermi da parlamentare regionale al servizio della comunità di Brolo, del comprensorio dei Nebrodi e dell’intera provincia di Messina: sono tanti i temi che attendono di essere affrontati, dalla sanità alle infrastrutture ai problemi di dissesto idrogeologico”.

Giuseppe Lazzaro

Edited by, sabato 16 novembre 2019, ore 10,30. 

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