Brolo: Istituto Alberghiero, i meriti sono in primis di Giuseppe Laccoto e Maria Ricciardello

Dopo la presentazione, in pompa magna, del progetto per il nuovo Istituto Alberghiero di Brolo avvenuta ieri, risponde il gruppo “Brolo riparte” e il candidato sindaco, alle elezioni amministrative del 28 aprile, GIUSEPPE LACCOTO (foto in alto). Rimarcati i meriti che ebbe l’allora deputato regionale e anche quelli della dirigente scolastica all’epoca MARIA RICCIARDELLO. Per amore di verità…

“Non ci stupiscono le passerelle alla vigilia della campagna elettorale, né gli annunci di finanziamenti e lavori che, a causa di incredibili coincidenze, giungono a due passi dal voto amministrativo. E’ stato così da sempre: fa parte del gioco. Quel che non ci piace e a cui mai ci rassegneremo è l’ostinazione a millantare meriti che non si posseggono, a capitalizzare e far proprie iniziative altrui”. Così “Brolo riparte”, e il candidato a sindaco Giuseppe Laccoto, sulla presentazione del progetto per il nuovo istituto avvenuta ieri. Emblematica, a questo proposito, è la vicenda della ristrutturazione e dell’ampliamento dell’Istituto Alberghiero di Brolo, istituito con decreto assessoriale dell’1 giugno 2007 dopo una lunga battaglia politica condotta dal candidato sindaco di “Brolo riparte” Giuseppe Laccoto e inaugurato il 30 settembre 2008, grazie anche all’impegno della dirigente scolastica Maria Ricciardello che si spese per far approvare gli atti propedeutici alla nascita della sede staccata dell’Alberghiero in seno agli organi collegiali scolastici. L’Alberghiero è un bene prezioso: portare a Brolo 11 anni fa le sue classi fu scelta oculata e lungimirante, fatta pensando alle giovani generazioni che, grazie a questa scuola, possono trovare sbocchi occupazionali immediati. “La memoria corta, si sa, è una caratteristica della politica – prosegue il gruppo “Brolo riparte” -, specialmente di quei politici che mai riconoscerebbero di non aver fatto nulla, ma proprio nulla, per difendere una buona causa.
Come quella del 2016 quando si trattò di bloccare l’iniziativa che voleva spostare a Capo d’Orlando le classi dell’Alberghiero. Di fronte al silenzio assordante dell’Amministrazione Comunale e del suo rappresentante parlamentare di riferimento (on. Nino Germanà il soggetto ndr), il 2 febbraio di quell’anno Giuseppe Laccoto, deputato regionale, prese contatto con gli organismi regionali e nazionali dell’Istruzione e presentò un’interrogazione al governo regionale per bloccare sul nascere l’ipotesi dello spostamento. Sarebbe stata una ferita mortale per le prospettive di crescita culturali e professionali di Brolo, un danno irreparabile evitato grazie anche all’attività della minoranza consiliare e delle associazioni brolesi che si mobilitarono avviando una petizione popolare capace di raccogliere oltre duemila firme in poche ore. Questa è storia. Non si cerca riconoscenza, figuriamoci, ma sarebbe bene accettare un po’ di verità. Come quella che vuole i lavori della struttura che attualmente ospita l’Istituto Alberghiero finanziati con oltre 1.200.000 euro recuperati presso l’assessorato regionale alle Autonomie Locali dal deputato Giuseppe Laccoto. La storia è scritta nelle carte ma per fortuna è ben presente anche nella memoria dei brolesi che hanno solo voglia di ripartire”.

G.L.

Edited by, sabato 23 marzo 2019, ore 19,20.

 

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