Brolo: Le accuse di Scaffidi Lallaro smentite da “Brolo Riparte”. Su Gl Press nuova linea

Pochi giorni fa le accuse del consigliere GAETANO SCAFFIDI LALLARO, oggi la secca e dura replica del gruppo “Brolo Riparte” (foto in alto). Ancora botta e risposta a Brolo, questa volta sui 29.100 euro frutto di donazioni nella prima fase dell’emergenza-Covid e non spesi dall’amministrazione ma è spiegato perché. Da oggi in poi Gl Press impone una propria linea riguardo agli astii che, con evidenza, oltrepassano il “pour parler” politico tra amministrazione, maggioranza e il consigliere Scaffidi Lallaro. Nella diatriba saranno pubblicate solo notizie di effettivo risalto e suffragate da realtà e fatti e non tanto per polemizzare. La logica del dualismo perditempo non ci appartiene e riguardo a questa ultima vicenda cestineremo eventuali note di controreplica(g.l.)…

LA NOTA DEL CONSIGLIERE SCAFFIDI LALLARO

“Nell’aprile 2020 – aveva spiegato il consigliere Gaetano Scaffidi Lallaro (foto sopra) pochi giorni fa anche con la diffusione di un video sulla propria pagina Facebook -, quindi un mese dopo lo scoppio della pandemia causata dal Covid-19 e dall’inizio del lockdown nazionale, l’amministrazione comunale di Brolo decise di attivare un “conto corrente dedicato emergenza Covid-19”, per tutti coloro che avessero voluto fare donazioni volontarie, al fine di aiutare le famiglie bisognose di Brolo. Tale fondo sarebbe servito, così come previsto dall’apposita delibera di giunta, per l’acquisto di beni di prima necessità. A tal proposito – prosegue il consigliere di Brolo -, in quell’occasione, il sindaco Laccoto dichiarò: “Una città solidale è una comunità che cresce unita. Distanti ma uniti. Diamo concretezza alla parola solidarietà”. Per quasi un anno nessuno ha saputo nulla delle eventuali somme raccolte. Fino a quando, nello scorso aprile, sono stato contattato da un cittadino di Brolo, mio conoscente, il quale mi chiedeva se avessi notizie di come fossero state utilizzate le somme, cospicue, che lui aveva volontariamente, un anno prima, donato per quella iniziativa. Ecco perché, in data 28 aprile 2021, ho presentato al responsabile dell’Area finanziaria del Comune un’interrogazione nella quale chiedevo conto di quante donazioni fossero state effettuate e di come fossero state utilizzate le eventuali somme ricevute, e con quali atti amministrativi e contabili. Il 20 maggio scorso ho ricevuto riscontro alla mia interrogazione nella quale il responsabile dell’Area finanziaria mi informava che nell’aprile 2020 erano state effettuate 12 donazioni, per un totale di 29.100 euro. E che di quelle somme nulla era stato utilizzato. Si rimane veramente sconcertati – continua Scaffidi Lallaro – dal fatto che l’amministrazione-Laccoto, in oltre 14 mesi, non abbia ritenuto opportuno utilizzare quelle somme, così generosamente donate da quei cittadini brolesi. Anche perché nella nostra piccola comunità, così come d’altronde nel resto d’Italia, tante famiglie e tante attività commerciali hanno attraversato lunghi periodi veramente difficili e drammatici. E quelle somme avrebbero sicuramente potuto dare un aiuto concreto, anche temporaneo, a tante persone. Visto quanto sopra descritto esorto il sindaco Laccoto a voler rendere pubblico il saldo di quel conto corrente e altresì, considerato che sono passati ben 14 mesi e oggi, visti i numerosi e cospicui fondi per l’emergenza-Covid ricevuti dal Comune di Brolo, non sussiste più la necessità per l’utilizzo originario di quei fondi, invito il sindaco a valutare l’opportunità di restituire quelle somme a chi, con tanta generosità, ha effettuato quelle donazioni, ringraziandoli – conclude il consigliere brolese – a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza”.

LA REPLICA

In una nota il gruppo “Brolo Riparte” replica duramente al consigliere Scaffidi Lallaro spiegando cosa è stato fatto e cosa avverrà in futuro con quelle somme. Di seguito la nota in versione integrale.

“Di fronte alle puntuali e astiose strumentalizzazioni, l’unica risposta è quella della serena consapevolezza di una gestione accorta e responsabile, com’è nello stile dell’attuale Amministrazione. La delibera che istituisce il conto dedicato alle donazioni ha come finalità “il contrasto all’emergenza epidemiologica ed economica collegata alla pandemia” e prevede espressamente “a fine emergenza…apposita relazione di rendicontazione finale”. Ovviamente, l’Amministrazione Comunale di Brolo rendiconterà, come sempre con trasparenza, le spese sostenute attingendo alle somme del conto corrente dedicato all’emergenza-Covid. Qualche consigliere di minoranza che vagabonda su Facebook vuole far passare il messaggio che le somme giunte sul conto grazie alle generose donazioni dei brolesi, siano rimaste inutilizzate per inerzia e inettitudine: nulla di più sbagliato. L’emergenza sanitaria non è ancora finita e, sicuramente, non finirà nell’immediato nemmeno, soprattutto, l’emergenza economica che affligge le famiglie e le fasce più deboli della popolazione. Finora, per aiutare le persone bisognose, sono stati utilizzati dall’Amministrazione, anche perché sottoposti a scadenze precise, i contributi assegnati dalla Protezione Civile nazionale e dalla Regione Siciliana. E, nel contempo, il Comune di Brolo ha attinto, laddove possibile, anche a risorse del proprio bilancio per sostenere famiglie ed attività economiche. Sono sufficienti fatti e numeri per smontare un fragile castello costruito sul rancore. L’Amministrazione Comunale, sin dall’inizio della pandemia, ha distribuito alle famiglie brolesi più bisognose, per scopi di solidarietà alimentare, oltre 130.000 euro. Altri 35.000 euro sono in fase di erogazione a stretto giro. Inoltre, sotto forma di sostegno economico alle famiglie colpite dall’emergenza, sono stati impegnati e distribuiti oltre 50.000 euro tra il 2020 e il 2021 come sostegno alle famiglie sotto forma di servizio civico mentre, a favore delle attività commerciali e per sostenere il rilancio economico, il Comune ha impegnato sul proprio bilancio oltre 15.000 euro. Ancora, per venire incontro alle famiglie, i centri estivi organizzati nell’anno 2020 da soggetti privati hanno goduto di un contributo di circa 10.000 euro per l’abbattimento delle rette di iscrizione. A ciò si aggiunga che, in tema di riduzione dei tributi locali, le somme già trasferite e quelle che si prevede vengano erogate sia a livello regionale che nazionale, dovrebbero consentire un abbattimento, in gran parte destinato alle attività produttive, superiore a 300.000 euro. Senza considerare che l’organizzazione della sede Usca e l’apertura dell’hub vaccinale sono state realizzate con il supporto economico e logistico della Protezione Civile regionale. È evidente che, a fronte di tali considerevoli interventi attuati grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione e dallo Stato e a quelle reperite all’interno del bilancio comunale, sarebbe stato forse poco prudente ed avveduto utilizzare una disponibilità di riserva che ovviamente continua a rimanere patrimonio di questa comunità ed alla quale sarà possibile attingere nel caso in cui dovessero venire meno i fondi trasferiti in favore del Comune di Brolo. Insomma, l’Amministrazione ha ritenuto che le somme del conto corrente dedicato emergenza Covid-19, come ogni contributo o finanziamento in un momento di pandemia, non andassero sperperate ma dovessero essere oggetto di una gestione oculata. La crisi economica e sociale avrà pesanti strascichi per molto tempo anche dopo il venir meno dell’emergenza sanitaria e, verosimilmente, sarà opportuno o necessario utilizzare le risorse del conto corrente dedicato per l’emergenza-Covid per lenire i disagi. A tal proposito gli Uffici dell’assessorato ai Servizi Sociali, supportati dall’attività dell’assistente sociale hanno, e continuano, a monitorare costantemente possibili fenomeni di povertà ed emarginazione. Duole constatare che qualcuno, pur di seminare malanimo, voglia far passare per inerzia o disattenzione scelte improntate invece al senso di responsabilità. Da un lato, quindi, l’oculatezza e la prudenza, dall’altro le speculazioni politiche di chi, durante la propria esperienza amministrativa, non è stato certo esempio di efficienza – conclude “Brolo Riparte” né attento alle difficoltà economiche delle famiglie e delle imprese di Brolo”.

          g.l.

Edited by, mercoledì 9 giugno 2021, ore 18,20. 

 

 

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