Brolo: Mazzata sull’amministrazione-Laccoto. In piedi debiti da pagare per 21 milioni di euro!!!

Un’autentica mazzata, tenuta all’oscuro sino a questo momento dal sindaco GIUSEPPE LACCOTO e dalla giunta del “signor sì”, si abbatte sul Comune di Brolo. I consiglieri comunali di opposizione (foto in alto, da sx: IRENE RICCIARDELLO, CARLO MIRACOLA, MARISA BRIGUGLIO, in basso GAETANO SCAFFIDI LALLARO) rendono pubblica la relazione della Commissione Straordinaria di Liquidazione che accerta debiti da pagare, per ritardi sino al 31 dicembre 2013, pari a 21 milioni di euro!!! Altro che fuori dal dissesto. La giunta è sotto accusa per avere speso dappertutto per sagre, palloncini, tombolate e quant’altro…

Un’autentica mazzata, tenuta all’oscuro sino a questo momento dal sindaco Giuseppe Laccoto e dalla giunta del “signor sì”, si abbatte sul Comune di Brolo. Sono stati i consiglieri di opposizione, l’ex sindaco Irene Ricciardello, l’ex assessore Marisa Bonina, Carlo Miracola e l’indipendente ed ex vice sindaco Gaetano Scaffidi Lallaro, a scoprire tutto. Ci sono ancora – secondo loro – ben 21 milioni di euro di debiti da pagare, per quelli ristretti sino al 2013, da pagare.

“Quando carta canta ed i numeri sono, purtroppo, inconfutabili e drammatici – scrivono in una nota i consiglieri di minoranza -. È infatti di pochi giorni fa la nota della Commissione Straordinaria di Liquidazione, insediata al Comune di Brolo, di riscontro all’on. Antonio Catalfamo, parlamentare regionale siciliano della Lega, che ringraziamo vivamente per la disponibilità, sull’entità della massa passiva e sullo stato di risanamento del Comune di Brolo, a seguito di dichiarazione di dissesto. I numeri, relativamente ai debiti accertati fino al 31 dicembre 2013, acclarano una situazione veramente drammatica, e seriamente preoccupante per il futuro del nostro paese. Considerando che, da quanto si può facilmente constatare dalla nota dei commissari liquidatori, su un totale di circa 22,5 milioni di debiti riconosciuti ed ammessi alla massa passiva (per un totale di ben 447 istanze di creditori!!!) al momento solamente 1.647.324 euro sono stati liquidati (tutti durante la precedente amministrazione), con oltre, quindi, quasi 21 milioni di euro ancora da liquidare, a cui si devono aggiungere i debiti verso l’erario e gli istituti previdenziali. Nonostante ciò – prosegue la nota -, il sindaco Laccoto non solo ha dichiarato urbi et orbi che il Comune di Brolo (grazie a lui) era uscito dal dissesto ma altresì ha pensato bene, in questi dieci mesi, di iniziare a spendere ed a spandere senza sosta manco fossimo un Comune virtuoso, arrivando ad elargire, fra le altre cose, aumenti di indennità di ben 50.000 euro l’anno per quattro dirigenti e spendendo migliaia di euro per feste, sagre, palloncini, tombolate e volantini elettorali/natalizi. Senza il minimo rispetto di quelle norme e di quei principi di massima oculatezza, ed accortezza amministrativa/contabile, alle quali un Ente nella nostra situazione, dovrebbe attenersi scrupolosamente. Alla luce di ciò invieremo immediatamente una nota al Ministero dell’Interno per chiedere delucidazioni e chiarimenti, alla luce anche di questi numeri, sull’effettiva uscita del Comune di Brolo dalla situazione di dissesto economico dell’Ente. Noi consiglieri comunali, ed ex amministratori, non siamo i tifosi del “dissesto”, siamo altresì realisti e responsabili, ed abbiamo a cuore le sorti del nostro paese. Abbiamo amministrato, per cinque anni, questo paese, in un periodo veramente difficile, con la massima oculatezza, responsabilità, onestà e lungimiranza, facendo anche tanti sacrifici, in termini politici/elettorali ma avendo sempre come obiettivo primario l’interesse collettivo della comunità e soprattutto delle future generazioni di brolesi, per questo oggi non possiamo permettere che tutti i nostri sacrifici ma – soprattutto – i sacrifici dei cittadini di Brolo – conclude la nota dell’opposizione consiliare -, vengano cancellati da una gestione dissennata e irresponsabile della cosa pubblica”.

Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 14 febbraio 2020, ore 16,09. 

 

 

 

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