Brolo: Op. “Dama nera”. Il 23 gennaio 2018 udienza preliminare, sotto accusa l’imprenditore Giuseppe Ricciardello e la sua azienda

Il Gup del tribunale di Roma EZIO DAMIZIA ha fissato per il 23 gennaio 2018 l’udienza preliminare a carico degli originari indagati nell’ambito dell’operazione “DAMA NERA”, scattata in due tranche (ottobre 2015 e marzo 2016). Sono 52 le richieste di rinvio a giudizio delle quali 38 fisiche e 14 per imprese di costruzione. Tra di loro anche per l’imprenditore di Brolo GIUSEPPE RICCIARDELLO e la sua azienda, la “Ricciardello Costruzioni” il cui presidente del CdA è l’attuale sindaco di Brolo, IRENE RICCIARDELLO, figlia del suddetto Giuseppe (foto in alto padre e figlia)…

Il Gup del tribunale di Roma Ezio Damizia ha fissato per il 23 gennaio 2018 l’udienza preliminare a carico degli originari indagati nell’ambito dell’operazione “Dama nera”, scattata in due tranche (ottobre 2015 e  marzo 2016). I pubblici ministeri Maria Sabina Calabretta e Giuseppina Guglielmi hanno chiesto il rinvio giudizio per 52 imputati. Alle 38 persone fisiche si aggiungono anche le 14 imprese di costruzione coinvolte nell’inchiesta in qualità di presunte beneficiarie delle ipotesi di illecito finite sotto indagine. Davanti al giudice delle indagini preliminari ci sarà anche l’ imprenditore Giuseppe Ricciardello, padre dell’attuale sindaco di Brolo Irene la quale, a sua volta, rischia di finire sotto processo, insieme alla principale azienda di famiglia, la “Ricciardello Costruzioni srl”, chiamata in causa nella persona del legale rappresentante pro tempore, per rispondere di illecito amministrativo legato alle accuse contestate all’imprenditore. L’attuale presidente del Consiglio d’Amministrazione della società, in carica dal 18 marzo 2016, è proprio l’attuale sindaco di Brolo, Rosaria Ricciardello, detta Irene, figlia di Giuseppe. Nell’ipotesi di un rinvio a giudizio e di un conseguente processo, il sindaco Irene Ricciardello si verrebbe a trovare nella imbarazzante posizione di rivestire al contempo la carica di amministratore pubblico ma anche di legale rappresentante di una azienda che, ad oggi, è accusata di illeciti, seppure di natura amministrativa, ai danni della pubblica amministrazione.

L’inchiesta “Dama Nera” si basa su un presunto giro di tangenti legati agli appalti dell’Anas. Nel marzo 2016 scattò l’arresto per 19 persone, tra imprenditori e dirigenti, a seguito delle rivelazioni della “Dama nera” Antonella Accorglianò, la dirigente calabrese dell’Anas, principale indagata per la prima tranche. Venne arrestato e posto ai domiciliari anche l’imprenditore Giuseppe Ricciardello, successivamente scarcerato e senza alcun obbligo, adesso a piede libero in attesa di giudizio. L’episodio che vede coinvolto il brolese Ricciardello, padre dell’attuale primo cittadino e suocero dell’ex deputato regionale Nino Germanà, riguarda lo “sblocco” del pagamento dei lavori di un appalto. Per velocizzare la pratica sarebbe stata pagata una mazzetta.

Giuseppe Lazzaro

Edited by, martedì 12 dicembre 2017, ore 11,24.

 

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