Brolo: Parla Laccoto che rilancia per il futuro. Senato o sindaco?

Dopo la settimana di riflessione parla il prof. GIUSEPPE LACCOTO (foto in alto), primo dei non eletti nella lista del PD a Messina e provincia alle regionali. Laccoto non lascia, anzi, raddoppia l’impegno e, dopo avere ringraziato i quasi 8.000 elettori che gli hanno tributato fiducia, non pone limiti per il futuro. L’interessato non lo dice ma, all’orizzonte, si aprono due strade: politiche 2018 da possibile candidato al Senato o, per il 2019, tornare a fare il sindaco di quella Brolo che, con la sua guida, aveva cambiato…

La settimana dopo l’esito del voto per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana, parla il prof. Giuseppe Laccoto, deputato regionale uscente e primo dei non eletti nella lista del Partito Democratico nel collegio di Messina e provincia.

“A mente fredda – scrive Laccoto – è giusto tornare ad analizzare un voto che, per quanto riguarda il Partito Democratico in provincia di Messina, non poteva non risentire del lungo commissariamento e dell’inevitabile disorientamento dell’elettorato. È stata una campagna elettorale aspra, basata su personalismi e pressoché priva di contenuti. In questo contesto, in una competizione elettorale imbarbarita dal populismo e da una corsa frenetica al favoritismo, il consenso riservato alla mia persona, quasi 8.000 preferenze, rappresenta motivo di orgoglio e soddisfazione. Mi onora ancor più il risultato ottenuto a Brolo: 838 preferenze che mi piace leggere come un segno concreto di apprezzamento per l’impegno profuso, da sindaco prima e da parlamentare poi, nei confronti della mia comunità che non mi stancherò mai di ringraziare per l’affetto e la stima che sempre mi ha dimostrato. Ho gareggiato come sempre, mettendoci l’anima, con stile e rispetto per le opinioni altrui. Ho messo sul tavolo la mia competenza e la mia coerenza e sento di ringraziare uno ad uno gli elettori che mi hanno ripagato con la loro fiducia. Al tempo stesso, interpreto questo dato numerico come consenso libero, espresso senza condizionamenti di sorta, come segno di approvazione di un’attività svolta sul territorio guardando all’esclusivo interesse delle comunità. Un lavoro che non va disperso e che rappresenta un solido punto di partenza per quanti hanno creduto in un progetto che valorizzi le professionalità e favorisca sviluppo e occupazione. Da qui si riparte – conclude Laccoto -, con maggiore energia e maggiore consapevolezza, poggiando sullo straordinario incitamento e la calorosa fiducia di tanti amici, amministratori e sostenitori che in questi giorni mi stanno chiedendo di proseguire lungo la strada intrapresa, fatta di passione e impegno per il nostro territorio”.

Non pare che Laccoto intenda presentare ricorso avverso l’elezione di Francesco De Domenico che poteva essere incompatibile con la carica di direttore generale dell’Università di Messina, dal quale non si è dimesso. Invece, per il leader del PD in provincia, sembra più compatibile la strada delle politiche 2018, quasi certamente al Senato ma, all’orizzonte, sono in tanti i cittadini di Brolo che pressano Laccoto per un ritorno al passato: tornare a fare il sindaco e ricandidarsi alle amministrative del 2019.

             g.l.

Edited by, martedì 14 novembre 2017, ore 11,24. 

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