Brolo: Peculato ai danni del Comune. Assolti il rag. Carmelo Arasi e Susanna Randazzo

Il Tribunale penale di Patti ha assolto dalla pesante accusa di peculato il ragioniere CARMELO ARASI (foto in alto), ex responsabile dell’Area Economica e Finanziaria del Comune di Brolo e SUSANNA RANDAZZO, presidente della Società Sportiva “Palestra Lair Sport” di Brolo. L’accusa aveva chiesto la condanna degli imputati a 4 anni e mezzo. Hanno difeso gli avvocati PINUCCIO CALABRO’, FABIO MARCHETTA e ALESSANDRO NESPOLA…

Il Tribunale penale di Patti in composizione collegiale (presidente Ugo Scavuzzo, a latere Gullino e Catalano), ha assolto dalla pesante accusa di peculato il ragioniere Carmelo Arasi, ex responsabile dell’Area Economica e Finanziaria del Comune di Brolo e Susanna Randazzo, presidente della Società Sportiva “Palestra Lair Sport” di Brolo. I fatti risalgono al 2008, allorquando, secondo la pubblica accusa, i due in concorso tra loro, avevano promosso od organizzato una cooperazione illecita finalizzata ad appropriarsi di ingenti somme dell’Ente Comunale. La Procura di Patti aveva, infatti, teorizzato che il Responsabile dell’Area Economica e Finanziaria del Comune, approfittando del suo ruolo all’interno dell’Ente, con più azioni esecutive del medesimo intento criminoso e nell’arco temporale che andava dal gennaio al giugno del 2008, aveva falsificato ben sette mandati di pagamento al fine di attestare spese mai autorizzate ed agevolarne la riscossione presso il Tesoriere Banca Unicredit da parte della Randazzo, a quel tempo presidente della società  “Palestra Lair Sport”. Quest’ultima, accusata di non aver neppure presentato le istanze finalizzate ad ottenere contributi per l’attività pallavolistica svolta dalla società presieduta, sempre secondo l’accusa, aveva ricevuto l’accredito di tali importi, anche riscossi per cassa, provvedendo poi a dividere il provento del reato proprio con il ragioniere Arasi. Da qui l’accusa a carico dei due di peculato aggravato dal danno patrimoniale di rilevante entità cagionato alle casse del Comune di Brolo ed il loro rinvio a giudizio da cui scaturiva un processo stralcio di quello principale denominato “Mutui fantasma” ancora pendente dinanzi al Tribunale di Patti. All’esito dell’istruttoria il PM, Federica Urban, a conclusione della requisitoria, chiedeva la pesantissima condanna degli imputati alla pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione ciascuno con interdizione dai pubblici uffici. Il Tribunale, all’esito della camera di consiglio, accoglieva, invece, integralmente le istanze degli avvocati Pinuccio Calabró e Fabio Marchetta, difensori del ragioniere Arasi e dell’avvocato Alessandro Nespola, difensore della co-imputata Susanna Randazzo, pronunciando sentenza assolutoria con la formula “per non aver commesso il fatto”. Il Comune di Brolo era costituito parte civile con l’avvocato Giovanna Princiotta.

Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 29 novembre 2019, ore 16,06. 

 

 

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