Brolo: Scaffidi Lallaro contesta le determine ma non spiega il giallo della mancata riapertura del cinema

Il consigliere comunale di minoranza, dichiaratosi indipendente, GAETANO SCAFFIDI LALLARO, con un comunicato stampa denuncia i primi affidamenti diretti della nuova amministrazione guidata dal sindaco GIUSEPPE LACCOTO che riguardano il cinema ed il Palatenda a Brolo. Sul cinema, però, Scaffidi Lallaro non spiega i motivi della mancata riapertura, annunciata “presto”, in pompa magna quando era vice sindaco quattro anni fa…

Il consigliere comunale di minoranza, dichiaratosi indipendente, Gaetano Scaffidi Lallaro, con un comunicato stampa denuncia i primi affidamenti diretti della nuova amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Laccoto che riguardano il cinema ed il Palatenda.

“Brolo riparte…con gli affidamenti diretti – scrive l’ex vice sindaco -, anche di 40.000 euro, senza gare e senza inviti alle varie ditte brolesi. Sono state pubblicate infatti il 15/05/2019 due determine di affidamento di lavori per il cinema (41.000 euro) e per il Palatenda (21.000 euro) che onestamente mi hanno lasciato assolutamente esterrefatto. Premesso che entrambe le somme (per un totale di 70.000 euro) sono state destinate, da parte del Ministero dell’Interno al Comune di Brolo, nel mese di dennaio 2019, quindi durante l’amministrazione-Ricciardello. E premesso che la norma sui lavori pubblici permette di fare affidamenti diretti fino a 40.000 euro. Quindi legalmente nessuna irregolarità. Ovviamente molto diverso è il discorso per quanto attiene l’opportunità – spiega Scaffidi Lallaro -, la trasparenza, il principio di rotazione dei lavori ed il metodo di affidamento. Infatti, dal giugno 2014 e fino al 27 aprile 2019, in questo Comune, anche per piccoli lavori e/o affidamenti di servizi, si è quasi sempre utilizzato il metodo della gara pubblica o dell’invito ad un numero minimo di cinque ditte o, quantomeno, è sempre stato richiesto, in caso di affidamento diretto, un ribasso di almeno il 10-15%. Così facendo si è sempre garantita equità, trasparenza, rotazione delle ditte e risparmio per l’ente. Infatti, altra grande anomalia di questi affidamenti, è proprio il misero ribasso accettato dall’Ufficio Tecnico comunale. In un caso (lavori al Palatenda) del 5% e nell’altro (lavori al cinema) addirittura del 3,2%, per lavori di ben 40.000 euro. Ribassi, lo ripeto, assolutamente insufficienti al fine di motivarne l’affidamento diretto. Oltretutto entrambe le determine sono, a detta del sottoscritto, assolutamente inefficaci, in  quanto all’interno del corpo delle stesse ci sono delle motivazioni tecniche che nulla hanno a che vedere con l’oggetto dell’affidamento. Infatti come si potrà facilmente vedere nella determina di affidamento dei lavori del Palatenda, si parla di cinema (???) e addirittura di lavori antistanti la Chiesa Madre (????). Stessa cosa per la determina dei lavori al cinema dove si parla, al fine di motivarne l’affidamento diretto, di lavori urgenti da fare antistante la Chiesa Madre. Errori, o chiamiamoli strafalcioni madornali, che inficiano, a detta del sottoscritto, la regolarità di entrambi gli atti. Mi auguro pertanto che l’Ufficio Tecnico provveda immediatamente alla revoca di queste determine e, conseguentemente, se il responsabile dell’Area Tecnica (ingegnere Basilio Ridolfo ndr) lo riterrà fattibile ed opportuno, provveda ad espletare una gara o una manifestazione di interesse invitando più ditte, al fine di garantire una corretta azione amministrativa, utilizzando le risorse pubbliche dei cittadini brolesi nella maniera più trasparente possibile”. Nella lunga nota – comunque – il consigliere Scaffidi Lallaro non spiega ai cittadini come mai, quattro anni fa, l’amministrazione-Ricciardello, con lui vice sindaco, annunciò in pompa magna la riapertura immediata, dopo anni, del cinema di fatto, però, mai avvenuta.

          g.l.

Edited by, venerdì 17 maggio 2019, ore 14,10. 

 

 

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