Calcio: Orlandina, il futuro è nelle mani del sindaco. Consegnata la società

Dopo il fallimento della penultima gestione societaria e i sacrifici del presidente ROBERTO CURASI’ (foto in alto) e del suo gruppo, il glorioso vessillo dell’Orlandina calcio è giunto al punto di non ritorno. La dirigenza uscente ha consegnato al sindaco FRANCO INGRILLI’ la società e adesso si attendono acquirenti. Nell’ultima stagione l’Orlandina è retrocessa in Seconda Categoria ma con una nuova società potrà ottenere il ripescaggio in Prima…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Risorgere o morire. E’ un grido di battaglia quello che l’amministrazione comunale rivolge a imprenditori e appassionati, affinchè il glorioso vessillo dell’Orlandina calcio resti in piedi. Dopo il fallimento seguito alla gestione dell’ex presidente Massimo Romagnoli e la fine dell’Orlandina Nfc e la nascita dell’A.S.D. Orlandina 1944, dopo tre anni di attività con un ripescaggio in Prima Categoria e la retrocessione in Seconda, la dirigenza con in testa il presidente Roberto Curasì, ha consegnato nelle mani del sindaco Franco Ingrillì la gestione della società. “La dirigenza – si legge nella lettera – ha preso atto del mancato coinvolgimento di nuove forze imprenditoriali, commerciali ed economiche, in grado di sostenere, anche con piccoli contributi, la gestione della squadra”. L’amministrazione comunale rivolge quindi un appello alle realtà produttive del territorio per rilevare la società biancazzurra. “La tradizione sportiva di Capo d’Orlando merita una società calcistica che possa rinverdire i fasti della gloriosa Orlandina – afferma l’assessore allo Sport Rosario Milone -. Sono tanti i ragazzi che amano il calcio e vogliono praticarlo. Le strutture di contrada Pissi, dallo stadio “Ciccino Micale” al “Merendino”, poi, sono realtà che tanti ci invidiano e che hanno ospitato fino a questa primavera manifestazioni di respiro nazionale ed internazionale. Ma si tratta di strutture che vanno valorizzate adeguatamente da chi ha a cuore questo sport e questa città. L’Orlandina calcio – conclude Milone – fa parte della storia di questa città e deve continuare a vivere con il sostegno delle imprese locali e con l’entusiasmo di tanti appassionati”. Il paradosso è proprio questo: Capo d’Orlando consta di due campi in erba sintetica di ultima generazione e di strutture adeguate anche al semiprofessionismo ma rischia di non avere più la squadra di calcio.

Edited by, venerdì 13 luglio 2018, ore 9,49.

 

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