Calcio: Prima Categoria. Castelluccese, centrata la storica Promozione

Si è giocata nel trascorso week-end la 24a e terz’ultima giornata nel campionato di Prima Categoria caratterizzata dalla storica Promozione conquistata dalla Castelluccese (foto in alto l’esultanza dei giocatori). Ampio servizio con: i risultati dei Gironi B e C e le nuove classifiche, la grande conquista della compagine di Castel di Lucio a firma di Danilo Scurria…

 

CASTELLUCCESE, IL SOGNO E’ REALTA’

Di DANILO SCURRIA

Non c’è due senza tre. La Castellucese ha rispettato pienamente lo storico detto con la terza vittoria di un campionato nel giro di quattro stagioni. Una cavalcata, quella della formazione di Vincenzo Randazzo, che domenica ha avuto il suo apice conclusivo nella certezza matematica dello storico approdo in Promozione. Sarà un paradosso ma il salto di categoria è maturato senza essere scesi in campo, perché la nebbia calatasi a Mistretta prima del derby con i “cugini” amastratini, ha pensato bene nel far rinviare la partita e rimandare tutto a domani. Dopodichè la sconfitta della Stefanese a Roccapalumba, di conseguenza, ha quindi permesso ai castellucesi di stappare lo spumante all’interno dello spogliatoio e di dare inizio ai festeggiamenti lungo tutto il paese di Castel di Lucio rendendo quindi realtà quella che era una pura utopia nel mese di agosto. A distanza di quasi un anno i castelluccesi vanno a prendersi quello che era svanito nel maggio dello scorso anno in virtù dello spareggio playoff perso con la Torrenovese. Sembrerà forse esagerato dirlo, ma da quel pomeriggio di metà maggio è forse partita la riscossa e il riscatto che domenica pomeriggio ha portato alla chiusura del cerchio con il salto in Promozione. I meriti di questa bellissima soddisfazione vanno assegnati a tutto il clan biancorosso, dalla squadra passando per l’allenatore fino a toccare i vertici dirigenziali. Quest’ultimi, durante la campagna acquisti estiva, hanno avuto il merito di essere riusciti a colmare le gravi perdite di Adamo, Veneroso, Melidone e Paone con saggezza ed efficacia. In più, il ritorno a Castel di Lucio di Santo Salerno (foto sotto) dopo la bellissima stagione in Promozione con il Geraci e salto in Eccellenza, ha chiaramente innalzato il livello tecnico e qualitativo dell’organico.

Dopo le 36 reti realizzate due anni fa, che avevano trascinato la Castellucese verso la vittoria del torneo di Seconda e il relativo approdo in Prima Categoria, Santo anche quest’anno ha pensato benissimo nell’assumersi il ruolo di leader tecnico della squadra mantenendo gli stessi standard realizzativi sia di due campionati orsono, che nello scorso anno in Promozione (con il titolo di capocannoniere vinto con 23 reti), in virtù delle 31 reti che, di domenica in domenica e di partita in partita, hanno reso veritiero il realizzarsi di un sogno. Gol ma non solo. Perché la sua importanza nel rettangolo di gioco, per tutto l’arco della stagione, la si è avvertita anche nel carisma, leadership, voglia di non mollare mai ma, soprattutto, nel tenere sempre tutti i suoi compagni sulla corda e nell’incitare anche la tifoseria presente soprattutto nei momenti in cui c’era da soffrire e stringere i denti all’interno della sfida stessa. La presenza di Santo Salerno ma non solo. Perché nella cavalcata dei biancorossi meritano di essere menzionate le prestazioni di Santo Rinaldi. Il n. 10 di mister Randazzo ha incarnato l’esempio del centrocampista moderno, mix di tecnica, eleganza ma, soprattutto, capacità di leggere sempre in maniera sublime le vari fasi del gioco. Inoltre lo spirito di sacrificio di Angelo Biundo, le qualità tecniche di Grillo, il rendimento (seppur limitato) di Milia insieme alla leadership difensiva di Fabio Madonia hanno accompagnato le gesta dei suoi Santi (Salerno e Rinaldi). E Randazzo? Il tecnico si è invece identificato nel condottiero perfetto, che ha guidato la nave Castellucese dal primo all’ultimo match della stagione anche quando forse la squadra poteva accusare qualche contraccolpo. In tal senso, il k.o. interno subito per mano della Stefanese, poteva minare le certezze della squadra, invece l’allenatore è stato bravissimo nel ricompattare i suoi, fare quadrato e ricaricare tutta la rosa in vista dello sprint finale. Le vittorie nello scontro diretto di metà marzo con la Supergiovane Castelbuono a Castel di Lucio, insieme a quella pesante maturata sul campo di Castronovo di Sicilia, sono state di importanza capitale e hanno finalmente autorizzato tutto il clan biancorosso nel dire: vogliamo andare in Promozione. Il resto è storia nota con il verdetto matematico maturato nello storico 7 aprile 2019 senza nemmeno scendere in campo.

 

 

 

Edited by, martedì 9 aprile 2019, ore 19,48. 

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