Capizzi: Beni, per 11 milioni di euro, sequestrati a Stanzù (in carcere per omicidio) e ai familiari

Sequestro dei beni, disposto dal Tribunale di Enna ed eseguito da guardia di finanza e carabinieri, nei confronti di GABRIELE GIACOMO STANZU’, di Capizzi e dei suoi familiari. L’uomo si trova ristretto in carcere dove sta scontando una condanna a 14 anni per omicidio aggravato dal metodo mafioso. Il valore dei beni è di 11 milioni di euro. Foto in alto: uno degli immobili confiscati…

Sequestrate attività economiche, beni mobili ed immobili, assicurazioni e conti correnti postali e bancari a carico di Gabriele Giacomo Stanzù, 57 anni, di Capizzi e dei suoi familiari.

A Piazza Armerina, Aidone e Assoro, comuni in provincia di Enna, a conclusione di articolate attività investigative patrimoniali coordinate dalla Dda di Caltanissetta, è stata data esecuzione al decreto di sequestro ai fini di confisca dei beni riconducibili a Stanzù e ai terzi congiunti, la moglie Elisabetta Buttaccio, i figli Domenica, Benedetta e Nicola Stanzù e Carlotta Conti Mammamica.

Stanzù venne arrestato nel novembre del 2011 per il reato di omicidio aggravato dal metodo mafioso e condannato, in via definitiva, a 14 anni di reclusione.

Il sequestro, effettuato dal Gico della Guardia di Finanza e del Nucleo di Polizia Tributaria di Caltanissetta e dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Enna e della Compagnia di Piazza Armerina, ha interessato 349 ettari di terreno, 8 fabbricati, 10 autovetture e diversi conti correnti postali e bancari per un valore complessivo superiore a 11 milioni di euro.

Nell’ambito dell’attività investigativa hanno assunto particolare importanza le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia acquisite tra il giugno 2011 e il maggio del 2012, dalle quale emergono qualificati contatti tra Stanzù e l’organizzazione mafiosa di Cosa nostra e, in particolare, con la “famiglia” di Enna, oltre che con soggetti della malavita gelese ed in particolare Daniele Emmanuello (deceduto in un conflitto a fuoco in occasione della sua cattura nel 2007 nelle campagne di Villarosa, in provincia di Enna). Tali acquisizioni hanno dimostrato la sussistenza di idonei elementi indiziari strumentali ad un giudizio di pericolosità sociale qualificata ascrivibile allo Stanzù quale appartenente ad associazione mafiosa. Il Tribunale di Enna, riunito in camera di consiglio, ha determinato il provvedimento di sequestro dei beni.

g.l.

Edited by, giovedì 20 luglio 2017, ore 10,15.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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