Capo d’Orlando: Estorsione a farmacista. Condanna definitiva a 7 anni e 8 mesi

 

Come abbiamo visto ieri è definitiva la condanna, a 7 anni e 8 mesi di reclusione, nei confronti di FRANCO MANCARI, di Capo d’Orlando, accusato di estorsione aggravata nei confronti del farmacista GIANFRANCO VELARDI (foto in alto al centro con il leader dell’antiracket TANO GRASSO e i vertici dell’Acio, ENZO MAMMANA a sx e ROSARIO DAMIANO a dx). La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa. Confermate le liquidazioni alle costituite parti civili. In questo servizio i particolari non pubblicati ieri…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di sabato 26 ottobre 2019)

L’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello, ha assistito il farmacista

E’ definitiva la condanna per l’estorsione alla quale venne sottoposto un farmacista orlandino, Gianfranco Velardi, nel procedimento parte offesa con l’assistenza dell’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello. Infatti la Seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha giudicato inammissibile, quindi neanche è stato discusso, il ricorso presentato dall’avvocato Salvatore Silvestro che ha difeso Franco Mancari, 50 anni, originario di Naso, residente a Capo d’Orlando, la cui condanna per estorsione aggravata, sentenziata dalla Corte d’Appello di Messina (presidente Alfredo Sicuro, a latere Maria Eugenia Grimaldi e Carmelo Blandi) nel febbraio scorso, a 7 anni e 8 mesi di reclusione, è adesso definitiva. Mancari si trova in carcere, per questa vicenda, dall’1 marzo 2016 e, in secondo grado, la pena era stata ridotta, in parziale riforma della sentenza di primo grado, che lo aveva visto condannare a 10 anni e mezzo. Riconfermate le statuizioni alle parti civili costituite che sono state: l’Acio (Associazione commercianti e imprenditori orlandini) con l’avvocato Francesco Pizzuto (in Cassazione l’avvocato Rossana Lania, del foro di Roma, che ha rappresentato anche la parte offesa), il Comune di Capo d’Orlando con l’avvocato Antonio Muscarà, la Fai (Federazione antiracket italiana) con l’avvocato Pizzuto, Ordine dei Farmacisti e Federfarma con l’avvocato Caterina Bonfiglio.

Franco Mancari

La vicenda- Per un anno intero, stando alla denuncia presentata dal farmacista all’allora dirigente del Commissariato di polizia di Capo d’Orlando Giuliano Bruno, il Mancari avrebbe preteso più volte la corresponsione di somme di denaro dal dott. Velardi che gli inquirenti quantificarono, complessivamente, in circa trentamila euro. Dalle carte emersero due episodi documentati da intercettazioni ambientali ai quali si aggiunsero anche le dichiarazioni rese in Commissariato dal farmacista e le velate minacce rivolte al medico ed ai suoi familiari. L’imputato si è sempre difeso sostenendo di avere solo chiesto aiuto ad un amico e di non avere mai avuto intenzioni estorsive: infatti il presunto estortore e la vittima si conoscevano. Il dott. Velardi nella sua battaglia non è stato lasciato solo trovando sin dal primo giorno il sostegno dall’Acio con il fondatore e leader Tano Grasso ed il presidente Enzo Mammana e dell’allora sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni.

Edited by, sabato 26 ottobre 2019, ore 9,52. 

 

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