Capo d’Orlando: Estorsione a farmacista, pena ridotta in appello

La Corte d’Appello di Messina ha ridotto la pena, da 10 anni e mezzo in primo grado a 7 anni e 6 mesi, nei confronti di FRANCO MANCARI, originario di Naso, residente a Capo d’Orlando, accusato di estorsione aggravata nei confronti del dott. GIANFRANCO VELARDI (foto in alto), titolare di una farmacia sulla via Consolare Antica nel centro paladino…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

In parziale riforma della sentenza di primo grado, ieri sera la Corte d’Appello di Messina (presidente Alfredo Sicuro, a latere Maria Eugenia Grimaldi e Carmelo Blandi) ha ridotto, a 7 anni e mezzo di reclusione rispetto ai 10 anni e 6 mesi inflitti in primo grado dal collegio giudicante del tribunale di Patti il 16 febbraio dello scorso anno, la pena nei confronti di Franco Mancari, 50 anni, originario di Naso, residente a Capo d’Orlando, accusato di estorsione aggravata nei confronti del dott. Gianfranco Velardi, titolare di una farmacia sulla via Consolare Antica nel centro paladino. Uno sconto di tre anni quindi, anche se l’impianto accusatorio resta in piedi. L’appello si è discusso e concluso in una unica giornata e, a inizio udienza, il sostituto procuratore generale Santi Cutroneo, al termine della requisitoria, aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado. L’imputato è stato difeso dall’avvocato Salvatore Silvestro, il dott. Velardi risultava parte offesa con l’assistenza dell’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello, le costituite parti civili sono state rappresentate dagli avvocati Caterina Bonfiglio per l’Ordine dei Farmacisti e la Federfarma, Francesco Pizzuto per l’associazione antiracket Acio e la Fai (Federazione antiracket italiana) e Antonino Muscarà per il Comune di Capo d’Orlando.

Un frame della polizia

Per un anno intero, stando alla denuncia presentata dal farmacista all’allora dirigente del Commissariato di polizia di Capo d’Orlando Giuliano Bruno, il Mancari avrebbe preteso più volte la corresponsione di somme di denaro dal farmacista che gli inquirenti quantificarono, complessivamente, in circa trentamila euro. Dalle carte emersero due episodi documentati da intercettazioni ambientali ai quali si aggiunsero anche le dichiarazioni rese in Commissariato dal farmacista e le velate minacce rivolte al medico ed ai suoi familiari. L’imputato si è sempre difeso sostenendo di avere solo chiesto aiuto ad un amico e di non avere mai avuto intenzioni estorsive: infatti il presunto estortore e la vittima si conoscevano.

L’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello ha assistito Gianfranco Velardi, la parte offesa

Il dott. Velardi nella sua battaglia non è stato lasciato solo trovando sin dal primo giorno il sostegno dall’Acio con il fondatore e leader Tano Grasso ed il presidente Enzo Mammana e dell’allora sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni. Da qui la decisione del farmacista, in passato anche assessore e consigliere comunale a Palazzo Europa, di denunciare il Mancari che venne arrestato l’1 marzo 2016 dalla polizia e da allora si trova ristretto in carcere.

Edited by, martedì 26 febbraio 2019, ore 10,46.

 

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