Capo d’Orlando: Estorsione al farmacista Velardi, condanna a 10 anni e mezzo

Come già riportato in una flash ieri sera è stata emessa la sentenza per l’estorsione continuata al farmacista orlandino GIANFRANCO VELARDI, un passato da assessore e consigliere comunale. Al tribunale di Patti (foto in alto) è stato condannato a 10 anni e 6 mesi di reclusione, FRANCO MANCARI, originario di Naso. I particolari della giornata conclusiva del processo di primo grado al quale seguirà, dopo le motivazioni, la presentazione dell’appello. Sei le parti civile costituite…

Dieci anni e mezzo di reclusione. Questa la pesante condanna inflitta ieri sera dal collegio giudicante del tribunale di Patti (presidente Sandro Potestio, a latere Eleonora Vona e Francesco Torre), a conclusione del processo di primo grado nei confronti di Franco Mancari, 49 anni, originario di Naso, accusato di estorsione continuata nei confronti del farmacista di Capo d’Orlando Gianfranco Velardi, titolare di una farmacia in contrada Vina. L’imputato, arrestato e ristretto in carcere dall’1 marzo 2016, è stato inoltre condannato al pagamento di una multa di 5.000 euro nonché di 2.610 euro per ognuna delle parti civili costituite oltre alle spese processuali e a quelle del mantenimento in carcere della custodia cautelare. Le motivazioni saranno depositate entro il termine di novanta giorni. Alle 14 di ieri, e dopo due precedenti rinvii, è iniziata la discussione finale. A conclusione della requisitoria il pm Alessandro Lia, il sostituto procuratore che era stato titolare delle indagini, aveva chiesto una pena inferiore a quella sentenziata: 8 anni di reclusione e 3.500 euro di multa. Quindi hanno parlato i legali delle parti civili: Federfarma, attraverso il presidente Francesco Mangano, con l’avvocato Alberto Gullino; l’Ordine dei Farmacisti con l’avvocato Caterina Bonfiglio; la Fai (Federazione antiracket italiana) e l’Acio (Associazione commercianti ed imprenditori orlandini) con l’avvocato Francesco Pizzuto per conto del leader Tano Grasso e del presidente Enzo Mammana; l’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello per il dott. Velardi ed il Comune di Capo d’Orlando con l’avvocato Antonino Muscarà. Infine la difesa dell’imputato con l’avvocato Salvatore Silvestro. Quindi la camera di consiglio e la sentenza.

In alto: un frame del Commissariato di polizia di Capo d’Orlando in fase di indagini

LA VICENDA

In alto: il dott. Gianfranco Velardi

Per un anno intero, stando alla denuncia del farmacista, il Mancari, già coinvolto e condannato nelle operazioni antidroga “Due Sicilie” del 2005 e “Domino” del 2006 e con il quale vi erano all’inizio semplici rapporti di conoscenza, avrebbe preteso più volte la corresponsione di somme di denaro dal professionista che gli inquirenti quantificarono in circa trentamila euro. Dalle carte emersero due episodi documentati da intercettazioni ambientali ai quali si aggiunsero anche le dichiarazioni rese in Commissariato dal farmacista e le velate minacce rivolte al medico ed ai suoi familiari. L’imputato si è sempre difeso sostenendo di avere solo chiesto aiuto ad un amico e di non avere mai avuto intenzioni estorsive.

In alto: l’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello, assiste il dott. Velardi come parte civile

Il dott. Velardi nella sua battaglia non è stato lasciato solo trovando sin dal primo giorno il sostegno dall’Acio con il fondatore Tano Grasso ed il presidente Enzo Mammana e dell’allora sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni. Da qui la decisione del farmacista, in passato anche assessore e consigliere comunale a Palazzo Europa, di denunciare il Mancari davanti all’allora dirigente del Commissariato di polizia Giuliano Bruno. Scattarono le indagini sfociate nell’arresto avvenuto l’1 marzo 2016 e, in meno di due anni, la conclusione del processo di primo grado. Dopo la presentazione delle motivazioni la difesa sicuramente si appellerà.

Edited by, sabato 17 febbraio 2018, ore 10,53.

 

    

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