Capo d’Orlando: Estorsione al farmacista Velardi. Rinviate al 12/01/2018 discussione e sentenza

  

A causa di un impedimento della difesa sono state rinviate al 12 gennaio 2018, davanti al collegio giudicante del tribunale di Patti, la discussione finale e la sentenza nei confronti di FRANCO MANCARI (foto in alto a sx), accusato di estorsione continuata nei confronti del farmacista orlandino GIANFRANCO VELARDI (foto in alto a dx)…

Un impedimento, poiché impegnato in altro processo, dell’avvocato Salvatore Silvestro, del foro di Messina, ha causato il rinvio, ieri mattina davanti al collegio giudicante del tribunale di Patti (presidente Sandro Potestio, a latere Vona e Aliquò), della discussione finale e sentenza nei confronti di Franco Mancari, 48 anni, originario di Naso, residente a Capo d’Orlando, accusato di estorsione continuata nei confronti del farmacista orlandino Gianfranco Velardi. Vicenda per la quale l’imputato, dal giorno dell’arresto eseguito dalla polizia del Commissariato di Capo d’Orlando su ordinanza di custodia cautelare spiccata dal Gip del tribunale di Patti (1 marzo 2016), si trova ristretto in carcere come confermato anche ieri. Il dibattimento è stato rinviato al 12 gennaio 2018 alle ore 14 quando, appunto, si svolgerà la discussione finale con il seguente ordine: requisitoria del pm Alessandro Lia e richiesta; intervento delle parti civili costituite: Federfarma attraverso il presidente Francesco Mangano con l’assistenza dell’avvocato Alberto Gullino; Ordine dei Farmacisti con l’avvocato Caterina Bonfiglio; Fai antiracket e Acio (Associazione commercianti ed imprenditori orlandini) con l’avvocato Francesco Pizzuto; la parte offesa (Velardi), assistito dall’avvocato di fiducia Alessandro Pruiti Ciarello ed il Comune di Capo d’Orlando con l’avvocato Antonino Muscarà. Quindi, prima della camera di consiglio e del verdetto, parlerà la difesa dell’imputato con l’avvocato Silvestro. Per un anno intero, stando alla denuncia del farmacista, il Mancari, già coinvolto e condannato nelle operazioni antidroga “Due Sicilie” del 2005 e “Domino” del 2006 e con il quale vi erano all’inizio semplici rapporti di conoscenza, avrebbe preteso la corresponsione di somme di denaro dal professionista che gli inquirenti quantificarono in circa trentamila euro. Dalle carte emersero due episodi documentati da intercettazioni ambientali ai quali si aggiunsero anche le dichiarazioni rese in Commissariato dal farmacista e le velate minacce rivolte al medico ed ai suoi familiari. L’imputato si è sempre difeso sostenendo di avere solo chiesto aiuto ad un amico e di non avere mai avuto intenzioni estorsive. Il dott. Velardi in passato è stato assessore e consigliere comunale e, nella sua battaglia, non è stato lasciato solo trovando sin dal primo giorno il sostegno dall’Acio con il fondatore Tano Grasso ed il presidente Enzo Mammana e dell’allora sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni.

            Giuseppe Lazzaro

Edited by, martedì 31 ottobre 2017, ore 14,21. 

 

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