Capo d’Orlando: Il paese nel degrado. Odori nauseabondi, la minoranza si fa sentire (ogni tanto)

Capo d’Orlando nel degrado, mancano l’ordinario e anche gli interventi minimi. Carenze della giunta ma anche da parte della minoranza consiliare che se ne accorge solo adesso e ogni tanto si fa sentire. Una interrogazione sui miasmi fognari per le strade e i ripetuti blocchi delle pompe di sollevamento con scarico della fognatura sulla spiaggia e in mare è stata presentata dai consiglieri di opposizione al sindaco FRANCO INGRILLI’…

Capo d’Orlando nel degrado, mancano l’ordinario e anche gli interventi minimi. Carenze della giunta ma anche da parte della minoranza consiliare che se ne accorge solo adesso e ogni tanto si fa sentire. Una interrogazione sui miasmi fognari per le strade e i ripetuti blocchi delle pompe di sollevamento con scarico della fognatura sulla spiaggia e in mare è stata presentata dai consiglieri Sandro Gazia, Alessio Micale, Angiolella Bottaro e Renato Mangano ma non da Gaetano Sanfilippo.  “Gli odori nauseabondi – scrivono gli interroganti – e i ripetuti blocchi delle pompe di sollevamento della rete fognaria continuano a causare lo sversamento di reflui fognari non depurati sulla spiaggia, formando “sinistri torrentelli” che raggiungono il mare con tutta la loro carica batterica inquinante; da tali sversamenti potrebbero scaturire gravissime conseguenze sul piano igienico-sanitario per i fruitori delle spiagge, per la flora e la fauna marina da tutelare”. Tutto ciò premesso e considerato i consiglieri comunali di minoranza interrogano il sindaco per sapere: se è a conoscenza del lezzo nauseabondo che ammorba le vie cittadine; quali iniziative ha intrapreso per conoscere le cause del problema; se ha disposto delle analisi per conoscere il tipo di gas che viene liberato e se lo stesso possa recare nocumento alla salute dei cittadini; quali iniziative ha posto in essere per risolvere il problema; “il blocco delle pompe che ha causato i continui sversamenti in mare è stato imputato dal sindaco a lavori che l’Enel ha eseguito sugli impianti elettrici senza una preventiva comunicazione ufficiale agli uffici comunali ed abbiamo appreso, dal comunicato stampa, che ciò l’ha indotta ad inoltrare diffida nei confronti dell’Enel. Dal comunicato non si evince se ha imputato e, quindi, richiesto a tale azienda i danni materiali e di immagine per quanto accaduto”; perché non ha provveduto tempestivamente ad allertare ditte specializzate che con apposite idrovore avrebbero impedito agli sversamenti di raggiungere il mare, imputandone il costo all’Enel; se ha provveduto, trovandoci durante la stagione balneare, a richiedere le analisi per appurare la balneabilità delle acque e a disporre il divieto di balneazione, in conformità alla normativa, nei tratti in cui si sono verificati gli sversamenti in mare; dal suo insediamento ad oggi quante pompe di sollevamento sono state acquistate e per quale importo totale di spesa e quante pompe sono in atto funzionanti per ogni pozzo di sollevamento. Chiesta la risposta scritta e l’inserimento all’ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale.

            G.L.

Edited by, venerdì 14 giugno 2019, ore 14,19.

 

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