Capo d’Orlando: L’incidente la sera della festa. Si procederà per omicidio stradale contro il senegalese

Il sostituto procuratore di Patti ALESSANDRO LIA aprirà un fascicolo contro il venditore ambulante senegalese di 52 anni, domiciliato a Capo d’Orlando, con l’ipotizzata accusa di omicidio stradale a seguito di quanto avvenuto la sera del 22 ottobre scorso, verso la conclusione della festa patronale di Maria Santissima. Il furgone condotto dall’africano ha travolto e ferito gravemente il pensionato di 83 anni UMBERTO MARINELLI (foto in alto), deceduto domenica scorsa al “Villa Sofia-Cervello” di Palermo ed il cui settimo si svolgerà domattina, alla chiesa di Santa Lucia (Messa delle ore 9,30). La famiglia Marinelli è assistita dall’avvocato PABLO MAGISTRO, l’investitore è difeso dall’avvocato DANIELE LETIZIA…

Il sostituto procuratore di Patti Alessandro Lia, sulla base delle informative fornite dalla polizia e dopo l’effettuazione dell’autopsia, aprirà un fascicolo contro il venditore ambulante senegalese di 52 anni, domiciliato a Capo d’Orlando con la famiglia e regolare permesso di soggiorno, con l’ipotizzata accusa di omicidio stradale a seguito di quanto avvenuto la sera del 22 ottobre scorso, verso la conclusione della festa patronale di Maria Santissima. E’ l’atto che manca per proseguire nelle indagini e appurare le cause che hanno portato allo scontro tra il furgone condotto dal venditore ambulante africano e il pensionato Umberto Marinelli, 83 anni, deceduto nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Villa Sofia-Cervello” di Palermo domenica scorsa. I funerali dello sfortunato pensionato, che ha lasciato moglie, tre figli e gli amati nipotini, si sono svolti nella chiesa di Santa Lucia, dove la vittima era componente dell’omonimo comitato e domani, con la Santa Messa delle ore 9,30, sarà celebrato il settimo. E in questi giorni di affollamento al cimitero di contrada San Martino, per la festività di Tutti i Santi e la Commemorazione dei Defunti, nell’ala nuova dove l’uomo è stato seppellito, c’è stata una continua visita da parte di tante persone che apprezzavano il Marinelli, persona mite, buona con tutti e impegnatissimo, appunto, nella chiesa (era anche componente del Comitato Maria SS. di Capo d’Orlando). La famiglia Marinelli è assistita dall’avvocato Pablo Magistro mentre il venditore ambulante senegalese è difeso dall’avvocato Daniele Letizia. Il 22 sera Marinelli, con la moglie, aveva partecipato a tutti gli eventi religiosi legati alla festa della patrona e, come tantissimi orlandini, alle 23,30 si è portato sul lungomare Andrea Doria per assistere allo sparo dei fuochi d’artificio. Qui, però, all’altezza del “Pala Valenti”, un furgone condotto dal senegalese, che stava ripartendo dopo avere smontato la sua bancarella per la fiera, ha travolto il pensionato, dopo avere rischiato di colpire anche la moglie e l’uomo ha battuto violentemente la testa a terra. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 che ha trasportato l’83enne all’ospedale di Sant’Agata Militello ma, vista la gravità delle condizioni, è stato disposto l’immediato trasferimento con l’elisoccorso a Palermo. A “Villa Sofia-Cervello”, con una profonda frattura alla testa, Marinelli non si è più ripreso e, domenica sera, è deceduto. Il senegalese, in un primo momento denunciato con l’accusa di lesioni personali gravissime dagli agenti di polizia del Commissariato di Capo d’Orlando intervenuti sul luogo del sinistro per i rilievi, potrebbe adesso essere accusato di omicidio stradale. Intanto gli esami tossicologici effettuati quella notte avevano dato esito negativo.

               Giuseppe Lazzaro

Edited by, sabato 2 novembre 2019, ore 14,28.  

 

 

 

 

 

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