Capo d’Orlando: L’ultimo saluto a Sergio Granata, la stella del giornalismo ora brilla in Cielo

Brilla una stella del giornalismo da stasera in Cielo: è quella di SERGIO GRANATA, direttore dell’emittente Antenna del Mediterraneo, i cui funerali si sono svolti oggi pomeriggio in una chiesa, quella di Sant’Antonio in contrada Piana a Capo d’Orlando, pienissima dentro e con tantissima gente costretta a restare all’esterno. Presenti deputati, sindaci e ufficiali dei carabinieri. La forte omelia di padre BENEDETTO LUPICA, il toccante ricordo, a nome dei colleghi di lavoro, del giornalista BENEDETTO ORTI TRULLO. Di seguito anche il profilo di Sergio Granata, con maggiori particolari rispetto a quello pubblicato ieri…

Il clima tipicamente autunnale, e la pioggia di stamane, hanno reso l’aria ancora più triste a Capo d’Orlando. Un clima dove oggi pomeriggio, alle ore 15,30, nella chiesa di Sant’Antonio, in contrada Piana, è stato dato l’ultimo saluto al giornalista Sergio Granata, direttore dell’emittente Antenna del Mediterraneo, scomparso nella notte fra martedì e mercoledì a seguito dell’emorragia cerebrale che lo aveva colpito la sera del 6 maggio. Ieri pomeriggio la salma è arrivata direttamente in chiesa ed è stata continua meta di visite sino a mezzanotte quando la chiesa è stata chiusa per essere riaperta alle 8 stamane. Ieri sera il parroco Benedetto Lupica ha presieduto la Santa Messa dopo un momento di preghiera. Oggi non sarebbe bastato un Duomo per accogliere tutti i presenti ai funerali e in tantissimi sono rimasti fuori. Tra i presenti, per le autorità, l’assessore regionale Bernardette Grasso, il deputato nazionale Nino Germanà, i sindaci di Capo d’Orlando Franco Ingrillì (con la giunta al completo e il presidente del consiglio comunale Carmelo Galipò legato a Sergio da profonda amicizia), di Gioiosa Marea Ignazio Spanò, di Sant’Agata Militello Bruno Mancuso (con l’assessore Antonio Scurria, sempre da S.Agata presenti anche il consigliere Giuseppe Puleo e il segretario provinciale del PD, avvocato Paolo Starvaggi), di Caprileone Filippo Borrello, di Brolo Giuseppe Laccoto e altri amministratori. E poi, dalla Compagnia dei carabinieri di S.Agata Militello, il comandante, capitano Fabrizio Macrì, il vice comandante del Nucleo Operativo, maresciallo Francesco Passarelli, il comandante della Stazione, luogotenente Filippo Battaglia e, per la Stazione dell’Arma di Capo d’Orlando, il comandante, luogotenente Innocenzo Guarino ed il vice, maresciallo maggiore Francesco Molinaro. Tantissimi giornalisti chiaramente, anche di fuori provincia e, ovviamente, la redazione, tecnica e giornalistica, al completo di Antenna del Mediterraneo. Le esequie funebri sono state officiate da padre Benedetto Lupica con concelebranti gli Arcipreti di Capo d’Orlando Nello Triscari e di Caprileone Gaetano Vicario. Nella sua forte e sentita omelia padre Benedetto ha rimarcato il valore di Sergio Granata, come uomo e giornalista. Al termine, dopo la benedizione della salma, il toccante intervento, a nome di AdM, del giornalista spadaforese Benedetto Orti Trullo, che ha davvero fatto scendere le lacrime a chi aveva ancora resistito. Due ali di folla hanno atteso l’uscita del feretro portato a spalla dai colleghi e dai compagni di liceo. Applauso all’uscita, la mesta via del cammino verso il cimitero comunale di Capo d’Orlando con la moglie, Carol Lazzaro, che ha tenuto il dolore dentro con grande compostezza ma non lasciando dal petto la foto del marito che era stata posizionata sulla bara insieme alle sciarpe delle squadre per le quali Sergio tifava: Juventus e Orlandina Basket.

L’uscita del feretro (foto di Natale Arasi)

LA CARRIERA

Sergio Granata aveva il giornalismo nel sangue. Completati gli studi liceali non aveva avuto bisogno di lauree e specializzazioni: un po’ come tutti, questo mestiere se lo è creato da solo, con la passione innanzitutto. Gli inizi furono nella redazione giornalistica di Radio Sicilia Uno insieme a quelli che sarebbero diventati futuri colleghi di lavoro: i fratelli Salvatore e Giuseppe Pintaudi, il responsabile di questo sito Giuseppe Lazzaro, l’amico di sempre e compagno al liceo Antonio Gori, Calogero Germanà, il compianto Meluccio Carone (scomparso il 6 maggio 1994, lo stesso giorno in cui Sergio ha accusato il malore 25 anni dopo), William Castro (scomparso il 26 dicembre 2011) e Andrea Lipari, seppur quest’ultimo abbia poi intrapreso strade diverse (direttore di banca oggi). Il passaggio ad Antenna del Mediterraneo fu però rapidissimo e, qui, Sergio Granata non è stato solo un giornalista ma un punto di riferimento e un’autentica istituzione: da cronista a capo servizio, sino al ruolo di direttore. Dal 1990 (tranne per sei mesi trascorsi a Radio Tele Galati) sino a quel maledetto lunedì 6 maggio 2019, Granata è stato ininterrottamente legato ad Antenna e, dalla stagione 1998-99, con il commento tecnico di Renato Franza prima e Antonio Gori dopo, è stato il telecronista ufficiale delle gare dell’Orlandina Basket. Nell’aprile 2005 ha superato gli esami per diventare giornalista professionista, all’Ordine dei Giornalisti di Sicilia era iscritto dal 1994. Ha collaborato anche con la carta stampata, in particolare con i quotidiani La Sicilia e il Giornale di Sicilia ma anche con il Corriere dello Sport Stadio e l’agenza Ansa ma la sua grande passione era la tv. Si è sempre distinto, occupandosi di cronaca, politica e basket in particolare, per la professionalità e, soprattutto, il grande equilibrio.

LA FAMIGLIA

Sergio Granata aveva perso i genitori e la mamma pochi mesi fa. Lascia due fratelli più grandi, l’ambientalista Salvatore e l’ex cestista dell’Orlandina Giancarlo. Dai primi anni ’90 era sentimentalmente legato a Carol Lazzaro, impiegata di Rocca di Caprileone e, dopo il matrimonio, era nato il loro unico figlio, Samuele, oggi 16 anni e studente di liceo.

         Giuseppe Lazzaro

Edited by, giovedì 16 maggio 2019, ore 18,23. 

(Visited 3.445 times, 1 visits today)