Capo d’Orlando: Migranti in una struttura pignorata. Disposizione del giudice Scavuzzo

E’ sotto pignoramento l’ex hotel Amato di via Consolare Antica a Capo d’Orlando (foto in alto) e non poteva ospitare i migranti che vi soggiornano da alcuni mesi su ordine della Prefettura di Messina. Lo ha sentenziato il Giudice Esecutore della sezione promiscua del tribunale di Patti UGO SCAVUZZO. Si cercano soluzioni alternative, il 15 febbraio nuovo passaggio legale…

Il Giudice Esecutore della sezione promiscua del tribunale di Patti Ugo Scavuzzo ha disposto che il custode dell’immobile avvii una prima interlocuzione con il sindaco di Capo d’Orlando Franco Ingrillì e con la Prefettura di Messina e che valuti le iniziative da intraprendere per la riacquisizione materiale e giuridica della struttura dell’ex hotel Amato, di fatto pignorato, in quanto affittata alla cooperativa, dal titolare Giovanni Amato, dopo il ricevimento dell’atto di pignoramento.

In pratica il titolare dell’ex hotel di via Consolare Antica, secondo il giudice Scavuzzo, aveva già ricevuto l’atto di pignoramento della struttura dopo denuncia di creditori e, quindi, non avrebbe potuto affittarla alla cooperativa che oggi gestisce l’accoglienza di una trentina di migranti inviati dalla Prefettura di Messina nei mesi scorsi. Il giudice Scavuzzo propone comunque una soluzione alternativa che potrebbe salvare il soggiorno dei migranti attualmente ospitati all’interno della struttura. Viene infatti proposta la possibilità di valutare la stipula di un nuovo eventuale contratto di locazione immobiliare anche con l’attuale cooperativa occupante ad un canone di mercato e previa costituzione da parte del “conduttore” di adeguate garanzie sul pagamento del canone. Questa apertura da parte del giudice dovrà comunque passare anche dalla Prefettura e dal sindaco Ingrillì che, al contrario, all’arrivo dei migranti la scorsa estate si era fermamente opposto scontrandosi anche apertamente con la stessa Prefettura. Intanto il legale custode della struttura, avvocato Rita La Rosa, avrà tempo sino al prossimo 15 febbraio per relazionare sull’attività svolta.

              g.l.

Edited by, giovedì 11 gennaio 2018, ore 14,20. 

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