Capo d’Orlando: Nuovo vice sindaco. Aldo Leggio lo chiede, Carmelo Galipò lo merita

La solita richiesta. A distanza di cinque anni, seppur dietro nei numeri ad altri candidati, ALDO SERGIO LEGGIO, assessore designato, ha chiesto la poltrona di vice sindaco al rieletto sindaco di Capo d’Orlando FRANCO INGRILLI’. Ma questa volta non c’è una lista sulla quale poter far girare i propri consiglieri mettendo la maggioranza a rischio, adesso la lista è una sola. La carica di vice sindaco, numeri alla mano e fatti dei cinque anni passati, la merita solo lo stravotato CARMELO GALIPO’ (foto in alto)…

La (pensione) politica può attendere. L’ex socialista di vecchio corso Aldo Sergio Leggio (foto sopra), sempre eletto dal 1994, ripresenta la richiesta di vice sindacatura sul tavolo del sindaco Franco Ingrillì. Un leit-motiv già visto cinque anni fa quando, dopo il primo successo dell’imprenditore agrumicolo, Leggio pose dei paletti davanti cercando di imporre il ruolo di vice sindaco alla sua persona a discapito di chi, Andrea Paterniti in quel caso, aveva invece ottenuto oltre 200 voti in più. Ci si ricorderà che la crisi in seno alla giunta venne ricomposta in maniera dubitativa dal sindaco a metà mandato: mentre gli altri assessori nominati si erano dimessi, per rispettare le regole interne, lasciando campo libero ai primi non eletti, solo Leggio non lo fece e così andarono a casa, immeritatamente, gli assessori e non più consiglieri Rosario Milone e Susanna Di Bella che in due avevano portato oltre 600 voti alla coalizione mentre Leggio andò a fare il vice sindaco e assessore ma senza dimettersi, in beffa alle suddette regole. Il copione adesso si ripete ma questa volta l’assicuratore ha un grosso ostacolo davanti: infatti non ci sono più quattro liste a sostegno del sindaco eletto e con il quale poteva attuare il “ricatto” politico di fare uscire i propri consiglieri (allora della lista “Orizzonti”) dalla maggioranza. Questa volta la lista è unica e determinati giochetti non possono più ripetersi. In attesa che il sindaco completi la giunta è assodato che, insieme ai designati Aldo Sergio Leggio (eletto), Enza Giacoponello (non eletta) e Giacomo Miracola (non candidato) ne vengano nominati altri due. Uno è scontato perché i numeri non sono una opinione e se Cristian Gierotto (primo eletto in assoluto con 717 voti) andrà a fare il nuovo presidente del consiglio, è chiaro che Carmelo Galipò, sempre eletto dal 2006, secondo della lista “Dalla tua parte” con 614 voti, non solo andrà in giunta da presidente uscente del consesso civico ma è l’unico che meriti la poltrona di vice sindaco. E non solo per i numeri ma anche per quello che ha fatto nei cinque anni trascorsi: il presidente super partes e una specie di “assessore ombra”, collaborando cioè con i fatti (per esempio il completamento della villetta di contrada Malvicino) al servizio della comunità. Quindi il sindaco Ingrillì è chiamato a respingere le richieste di Leggio e ad assecondare le regole e la legge dei numeri e il resoconto dei fatti. Riguardo al secondo assessore i nomi che circolano sono sempre dei candidati eletti, in primis due componenti di giunta uscenti, Salvatore Cirilla e Fabio Colombo. Quasi certo che gli assessori nominati si dimetteranno da consiglieri tanto che le surroghe potrebbero non fermarsi ai due primi non eletti, Massimiliano Fardella e Massimo Reale ma andare oltre fino a Enzo Brignone e restando fuori l’ultima classificata della lista, il consigliere uscente Graziella Facciolà.

        Giuseppe Lazzaro

Edited by, giovedì 14 ottobre 2021, ore 15,18. 

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