Capo d’Orlando: Op. “Genucio”, i beni sequestrati all’imprenditore Salvatore Leone. Gli indagati sono 7

Torniamo sulla notizia del giorno: l’operazione “GENUCIO” scattata a Capo d’Orlando e hinterland ed eseguita dai carabinieri su ordinanza spiccata dal Gip di Patti. L’imprenditore accusato di abusiva attività finanziaria, usura, bancarotta e bancarotta fraudolenta in concorso e con i beni che gli sono stati sequestrati (pari a 1.350.000 euro) è SALVATORE LEONE, 54 anni, originario di Patti, noto nel campo degli elettrodomestici e già titolare di due attività, una a Capo d’Orlando e l’altra a Rocca di Caprileone. In tutto gli indagati sono sette…

E’ Salvatore Leone, 54 anni, originario di Patti, l’imprenditore che si è visto porre sotto sequestro i beni stamane a Capo d’Orlando e hinterland nell’ambito dell’operazione “Genucio”. Imprenditore nel campo degli elettrodomestici, Salvatore Leone in passato è stato titolare di due attività, una a Capo d’Orlando e l’altra a Rocca di Caprileone.

I carabinieri della Stazione orlandina, al comando del maresciallo Innocenzo Guarino e della Compagnia di Sant’Agata Militello, guidati dal capitano Fabrizio Macrì, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip presso il tribunale di Patti su richiesta della locale Procura, nei confronti del Leone, responsabile dei reati di abusiva attività finanziaria, usura, bancarotta e bancarotta fraudolenta in concorso.

Il provvedimento ablativo trae origine dagli esiti di un’articolata attività d’indagine, denominata “Genucio”, sviluppata tra il 2012 e il 2015 da personale della Stazione carabinieri di Capo d’Orlando in collaborazione con i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Sant’Agata Militello, che ha consentito di individuare i componenti di un sodalizio criminale, capeggiato dal Leone – secondo l’accusa –  e di fare piena luce in merito a:

– reiterate condotte usuraie finalizzate alla dazione o promessa, in corrispettivo di una prestazione di denaro, di interessi o altri vantaggi usurari che arrivavano sino al 42% annuo, aggravate dallo stato di bisogno delle vittime;

– illecite attività di finanziamento, svolte in assenza delle previste autorizzazioni o iscrizioni; molteplici episodi di bancarotta fraudolenta, con distrazioni dell’attivo di società, svuotate della quasi totalità delle relative attività economiche e patrimoniali, allo scopo di recare pregiudizio ai creditori;

– operazioni di riciclaggio di ingenti somme di denaro di illecita provenienza, mediante la compravendita di immobili.

I carabinieri hanno proceduto al sequestro di beni immobili ubicati nei comuni di Capo d’Orlando (casa in costruzione in via Trazzera Marina), Sant’Agata Militello (vari possedimenti), Torrenova (un terreno) e Patti (vari possedimenti), nonché conti correnti, polizze vita e auto-motoveicoli per un valore complessivo di 1 milione e 350 mila euro.

In relazione alla compartecipazione di altri soggetti, che a vario titolo hanno concorso nelle illecite attività indagate, si fa riserva, non escludendo successivi sviluppi. In tutto gli indagati sono sette, compreso il Leone.

         Giuseppe Lazzaro

Edited by, giovedì 27 luglio 2017, ore 11,41.

 

 

 

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