Capo d’Orlando: Op. “Taxi Driver”, gli interrogatori. Rispondono solo due indagati

Solo due indagati hanno risposto, nell’interrogatorio di garanzia, al Gip del tribunale di Patti EUGENIO ALIQUO’, in merito all’operazione “TAXI DRIVER”, scattata martedì a Capo d’Orlando ed eseguita dai carabinieri con 5 persone arrestate e 4 sottoposte all’obbligo di dimora. Foto in alto i cinque arrestati (risoluzione di Teresa Frusteri): da sx in alto GIUSEPPE VILARDO; ANDREA AGLIOLO QUARTALARO; STEFANO CALA’ PALMARINO; in basso da sx GIUSEPPE CAMPISI; ANDREA SCAFFIDI…

Solo due indagati hanno risposto, nell’interrogatorio di garanzia, al Gip del tribunale di Patti Eugenio Aliquò, in merito all’operazione “Taxi Driver”, scattata martedì a Capo d’Orlando ed eseguita dai carabinieri. Si è difeso Giuseppe Campisi, di Capo d’Orlando ma originario di Galati Mamertino, difeso dall’avvocato Andrea Mario Franchina, accusato di favoreggiamento della prostituzione per avere – secondo l’accusa – fatto da tramite per il procacciamento delle clienti, donne africane che avevano alloggiato allo Sprar di contrada Malvicino, per metterle a disposizione dei clienti. L’uomo ha sostenuto di essersi limitato a dare solo qualche passaggio con la sua autovettura, una Fiat Panda vecchio modello. L’avvocato Franchina ha chiesto la misura alternativa e meno afflittiva rispetto agli arresti domiciliari dove il Campisi si trova. Assistito dall’avvocato Nino Favazzo ha risposto anche Andrea Scaffidi, di Patti, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti dichiarandosi estraneo alle accuse contestate. Si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere gli altri indagati: Stefano Calà Palmarino, difeso dall’avvocato Fabio Armeli; Giuseppe Vilardo, assistito dall’avvocato Laura Todaro e Andrea Agliolo Quartalaro, difeso dall’avvocato Alessandro Nespola, tutti e tre di Capo d’Orlando agli arresti domiciliari. Non hanno risposto anche gli indagati raggiunti da obbligo di dimora: Cono Mangano, Gaetano Cambria Zurro e Maria Tindara Matracia, tutti di Capo d’Orlando. Resta da sentire Giuseppina Chiaia, originaria di Messina ma domiciliata a Capo d’Orlando, irreperibile al momento della notifica dell’obbligo di dimora.

L’OPERAZIONE

All’alba del 4 agosto i carabinieri della Compagnia di Sant’Agata Militello, al comando del maggiore Marco Prosperi (foto in alto), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari e applicativa dell’obbligo di dimora, emessa dal Gip del tribunale Patti Eugenio Aliquò, su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Angelo Cavallo, a carico di 9 soggetti, di cui uno ritenuto responsabile di favoreggiamento della prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso mentre gli altri, tutti in concorso tra loro, di plurimi episodi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, hashish e cocaina. Il provvedimento restrittivo scaturisce da un’attività di indagine convenzionalmente denominata “TAXI DRIVER”, supportata da ampia piattaforma intercettiva telefonica ed ambientale, compendiata da numerosi servizi di osservazione, sviluppata dall’ottobre del 2018 dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sant’Agata Militello, al comando del tenente Francesco Giorgianni con il coordinamento dei sostituti procuratori di Patti Giorgia Orlando e Alice Parialò. L’indagine nasce dall’accertamento di un’avviata attività di prostituzione di alcune ospiti del centro di accoglienza per migranti di Capo d’Orlando riscontrata con l’ausilio della locale Stazione carabinieri diretta dal luogotenente Innocenzo Guarino. Si appurava che alcune giovani donne ospiti della struttura SPRAR, dietro compenso, intrattenevano rapporti sessuali e venivano agevolate nell’esercizio della prostituzione da CAMPISI Giuseppe, 65enne di Capo d’Orlando. Le donne si rivolgevano al CAMPISI, il quale le accompagnava ai vari appuntamenti, fornendo loro anche una base logistica, convenzionalmente indicata con il termine di “cancello verde”, individuata in uno stabile del comprensorio orlandino. Il ruolo del CAMPISI non si esauriva qui: in cambio di denaro contante e rimborsi carburante, l’uomo era solito fornire un servizio taxi con la propria autovettura in favore di un consolidato gruppo di giovani di Capo d’Orlando, tutti noti alle forze dell’ordine in quanto dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, hashish e cocaina, al fine di aiutarli ad eludere i controlli delle forze di polizia; i giovani erano dediti allo spaccio in favore di una vasta clientela dislocata lungo la litoranea compresa tra Sant’Agata Militello, Patti e corrispondenti centri montani.

In tale contesto sono stati ricostruiti diversi episodi di cessione e vendita di stupefacenti del tipo hashish, marijuana e cocaina. I dialoghi intercettati relativi allo stupefacente erano caratterizzati dall’utilizzo di un linguaggio criptico, conosciuto solo da quella ristretta cerchia di soggetti; il complesso lavoro dei carabinieri ha tuttavia permesso di decodificarne la terminologia documentando numerose conversazioni tra gli arrestati sulla qualità, modalità di preparazione, occultamento dello stupefacente, sul suo prezzo di acquisto e di rivendita e su come ripianare le insolvenze con i loro fornitori. A riscontro di tale attività i servizi di osservazione, controllo e pedinamento hanno permesso di sequestrare complessivamente un chilogrammo di marijuana, nascosta in un immobile in disuso, riconducibile alla disponibilità dell’indagato VILARDO Giuseppe. Di seguito l’elenco dei destinatari del provvedimento:

CAMPISI Giuseppe, 65 anni, di Capo d’Orlando – agli arresti domiciliari;

VILARDO Giuseppe, 22 anni, di Capo d’Orlando – agli arresti domiciliari;

CALA’ PALMARINO Stefano, 22 anni, di Capo d’Orlando – agli arresti domiciliari;

AGLIOLO QUARTALARO Andrea, 24 anni di Capo d’Orlando – agli arresti domiciliari;

SCAFFIDI Andrea, 32 anni, di Patti – agli arresti domiciliari;

MANGANO Cono, 32 anni, di Capo d’Orlando – obbligo di dimora;

CHIAIA Giuseppina, 29 anni, di Capo d’Orlando – obbligo di dimora;

MATRACIA Maria Tindara, 21 anni, di Capo d’Orlando – obbligo di dimora;

CAMBRIA ZURRO Gaetano Calogero, 31 anni, di Capo d’Orlando – obbligo di dimora.

          Giuseppe Lazzaro

Edited by, giovedì 6 agosto 2020, ore 14,03. 

 

 

 

 

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