Capo d’Orlando: Tentato omicidio a Forno Alto, condanna a 12 anni per un 51enne

Il collegio giudicante del tribunale di Patti ha condannato alla pena di 12 anni di reclusione AGOSTINO GALATI (foto in alto), 51 anni, di Capo d’Orlando, accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione nei confronti di FABIANO CALANNA, artigiano del luogo, costituito parte civile con l’avvocato ALESSANDRO NESPOLA. I fatti avvennero la sera del 5 ottobre 2014 in contrada Forno Alto…

Il collegio giudicante del tribunale di Patti (presidente Ugo Scavuzzo, a latere Andrea La Spada ed Eleonora Vona) ha condannato alla pena di 12 anni di reclusione Agostino Galati, 51 anni, di Capo d’Orlando, accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, difeso dall’avvocato Maria Giovanna Gorgone. Nel contempo l’imputato è stato condannato al pagamento di una provvisionale di 20.000 euro immediatamente esecutiva in favore della costituita parte civile, Fabiano Calanna rappresentato dall’avvocato Alessandro Nespola, oltre al pagamento delle spese processuali in 3.800 euro e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per la durata della pena. Erano anche contestati due altri capi di imputazione ma per quello B è scattata la prescrizione mentre, per quello C, c’era stata la remissione di querela. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.

I fatti accaddero la sera del 5 ottobre 2014 a Capo d’Orlando quando giungeva al 112 una chiamata da parte di un operatore sanitario della guardia medica di via Mancini dove il medico segnalava la presenza di una persona, un 53enne del luogo, Fabiano Calanna, il quale si era ivi recato per farsi medicare in quanto presentava delle ferite lacero–contuse in varie parti del corpo e, in particolare, sul capo ed all’altezza dell’addome. Lo stesso medico riferiva che, a suo parere, si trattava di un probabile accoltellamento e che il paziente aveva dichiarato le generalità dell’autore dell’aggressione. Mentre la vittima veniva trasportata con un’ambulanza presso l’ospedale di Sant’Agata Militello per ulteriori accertamenti, temendo che la situazione degenerasse, i carabinieri della Stazione di Capo d’Orlando si recavano presso l’abitazione dell’autore indicato dalla vittima. I militari dell’Arma, dopo averlo rintracciato, lo conducevano in caserma per ulteriori verifiche. Nel contempo effettuavano il sopralluogo sul posto dove sarebbe avvenuta l’aggressione, in contrada Forno Alto, reperendo i corpi contundenti utilizzati per colpire più volte la vittima. I militari, oltre a rinvenire tali oggetti (in particolare un tubo, ma nessun accoltellamento c’era stato), posti sotto sequestro, rilevavano a terra varie macchie di sangue il che dimostrava che lì in effetti poco prima era avvenuta l’aggressione raccontata dalla vittima. Quindi veniva arrestato Agostino Galati con l’accusa di tentato omicidio. L’alterco fra i due, l’imputato e la costituita parte civile di adesso, sarebbe stato causato da motivi di natura sentimentale con, al centro della vicenda, una donna.

Giuseppe Lazzaro

Edited by, martedì 1 dicembre 2020, ore 18,26.  

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