Capo d’Orlando: Tradito il mandato degli elettori. Leggio, Fardella e Triscari si staccano dalla maggioranza

Terremoto nell’ultima seduta del consiglio comunale del 2017 di Capo d’Orlando convocata ieri sera dal presidente CARMELO GALIPO’. I tre consiglieri dell’intergruppo “Orizzonte Orlandino” MASSIMILIANO FARDELLA, EDDA TRISCARI e ALDO SERGIO LEGGIO (foto in alto da sx in ordine di citazione) hanno lasciato la maggioranza e si sono proclamati indipendenti. Il sindaco FRANCO INGRILLI’ perde la maggioranza e la decisione dei tre di “Orizzonte”, che mai SALVATORE LIBRIZZI avrebbe voluto in lista, sancisce il tradimento del mandato degli elettori oltre all’attaccamento alla poltrona, quella non avuta…

Tradito il mandato degli elettori, attaccamento alla poltrona, voglia di potere. Non ci sono altre considerazioni da fare a seguito del terremoto di fine anno nell’ultima seduta del consiglio comunale di Capo d’Orlando del 2017 convocata ieri sera dal presidente Carmelo Galipò dopo il rinvio di quella precedente, 24 ore prima, per mancanza del numero legale. Come si ventilava alla vigilia i consiglieri Aldo Sergio Leggio, Massimiliano Fardella ed Edda Triscari, dell’intergruppo “Orizzonte Orlandino”, hanno annunciato il loro distacco dalla maggioranza e si sono proclamati indipendenti. L’annuncio ufficiale è arrivato attraverso l’intervento del capogruppo Leggio al quale non è mai andato giù il fatto che il sindaco Franco Ingrillì abbia nominato Andrea Paterniti vice sindaco e non lo stesso numero 2 che fu dell’allora sindaco Enzo Sindoni dal 2006 al 2016. E che “Orizzonte Orlandino” nulla abbia avuto per la formazione della giunta. Forse qualcuno a Palazzo Europa non ha capito che, anche politicamente, tutto ha un inizio e una fine. In pratica i consiglieri Leggio, Fardella e Triscari si manterranno autonomi e sceglieranno di volta in volta come votare in aula.

Nel contempo cambia la geografia in consiglio: i consiglieri di maggioranza scendono da 10 a 7, gli autonomi sono appunto 3, quindi i 6 consiglieri di minoranza. In pratica l’amministrazione-Ingrillì ha perso la maggioranza dopo solo un anno e mezzo di mandato e per tre consiglieri eletti grazie al successo del sindaco Franco Ingrillì alle elezioni amministrative del giugno 2016 e che mai, nell’altro schieramento, l’avvocato e candidato a sindaco Salvatore Librizzi avrebbe voluto al tempo della composizione degli schieramenti.  

Poco dopo si è votata l’approvazione del debito fuori bilancio da record, quello di 540.000 euro, con transazione dai 720.000 iniziali, chiesto dall’impresa “Aveni” per lavori pubblici eseguiti nel 2015. Il punto è stato approvato con i voti dei sette consiglieri rimasti in maggioranza con l’aggiunta di Leggio che ai tempi dei lavori che hanno portato al debito fuori bilancio era assessore. La minoranza ha abbandonato l’aula al momento della votazione.

            Giuseppe Lazzaro

Edited by, sabato 30 dicembre 2017, ore 11,50. 

 

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