Capo d’Orlando: Violenza sessuale su una minorenne di Rocca, ai domiciliari l’assistente scolastico

Arresti domiciliari, dopo un mese di detenzione in carcere, per l’assistente scolastico di 59 anni, originario di Pace del Mela e residente a Rocca di Caprileone, accusato di violenza sessuale su una studentessa quindicenne di Rocca. Li ha concessi il Gip del tribunale di Patti EUGENIO ALIQUO’ su istanza presentata dall’avvocato DECIMO LO PRESTI. Foto in alto: il casolare di Zappulla dove sarebbero state consumate le presunte violenze contestate dall’accusa…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Arresti domiciliari, dopo un mese di detenzione in carcere, per l’assistente scolastico di 59 anni, originario di Pace del Mela e residente a Rocca di Caprileone, accusato di violenza sessuale su una studentessa quindicenne di Rocca. Li ha concessi il Gip del tribunale di Patti Eugenio Aliquò, lo stesso che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare, in accoglimento dell’istanza avanzata dall’avvocato Decimo Lo Presti, che assiste l’indagato, tesa a sostenere nelle more degli accertamenti di merito una modifica del quadro delle esigenze cautelari. Intanto stamane, sempre davanti al giudice Aliquò, proseguirà l’incidente probatorio avente ad oggetto la sezione peritale finalizzata a valutare la capacità della presunta vittima. Nella prima giornata dell’incidente probatorio accusa e difesa (che cerca di smontare il racconto della ragazza che è soggetta a problemi cognitivi) si confrontarono su modi e tempi in cui sarebbero avvenuti i presunti casi di violenza contestati e sugli orari riscontrati attraverso anche riprese di videocamere di sorveglianza ed ingressi a scuola lungo il breve tragitto tra Rocca di Caprileone e Capo d’Orlando dove si trova l’istituto in cui presta servizio l’indagato e frequentato dalla minore. Secondo l’accusa un episodio di abuso sarebbe avvenuto sulla spiaggia in località Zappulla mentre un altro caso, ricostruito dal racconto rivelato dalla presunta vittima all’assistente sociale, si sarebbe verificato in un casolare abbandonato in contrada Tavola Grande, a Capo d’Orlando. Accuse seccamente respinte dall’indagato, tra l’altro amico di famiglia della ragazza. L’avvocato Lo Presti aveva poi prodotto materiale difensivo a supporto del proprio assistito. Il Gip Aliquò aveva nominato il proprio perito mentre ulteriori consulenti erano stati nominati dall’accusa e dalla difesa. L’incidente probatorio dovrà essere trascritto entro due mesi. Le indagini sono state condotte dalla polizia del Commissariato di Capo d’Orlando e coordinate dal sostituto procuratore di Patti Alice Parialò, l’arresto era scattato il 13 marzo scorso.

Edited by, martedì 16 aprile 2019, ore 11,10.

 

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