Caronia: Gli incendi al “Little Paradise” e a “La Spiaggetta”. Due rinviati a giudizio

Il Gup del tribunale di Patti ANDREA LA SPADA, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura di Patti, ha disposto il rinvio a giudizio di BENEDETTO LANDO, di San Fratello e VINCENZO BARNA, di Caronia. I due sono accusati di avere appiccato il fuoco, nel 2014, allo stabilimento balneare “Little Paradise” e al bar-pizzeria “La Spiaggetta” a Caronia Marina, di proprietà dell’imprenditore GIUSEPPE DI BIANCA, costituito parte civile con l’assistenza dell’avvocato ALESSANDRO NESPOLA (foto in alto)…

Il Gup del tribunale di Patti Andrea La Spada, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura di Patti, ha disposto il rinvio a giudizio di Benedetto Lando, di San Fratello e Vincenzo Barna, di Caronia. I due – nel processo che avrà inizio il prossimo 3 luglio davanti al giudice monocratico del tribunale di Patti – dovranno difendersi dall’accusa di aver appiccato il fuoco, nel febbraio del 2014, allo stabilimento balneare “Little Paradise”, sito a Caronia Marina, cagionando l’incendio del chiosco prefabbricato in legno ivi esistente. Lando è accusato anche di aver dato alle fiamme pochi mesi dopo sedie e tavoli del bar-pizzeria “La Spiaggetta”, sempre a Caronia Marina, determinandone il danneggiamento con pericolo di incendio dello stabile in cui era ubicata la pizzeria e dove risiedevano diverse persone. Entrambe le attività commerciali erano, e sono tuttora, di proprietà dell’imprenditore Giuseppe Di Bianca, anch’egli di Caronia Marina che, in quel difficile periodo, denunciava ai carabinieri della Stazione di Caronia gli incendi subiti, i sospetti su coloro che potevano averli cagionati e le ragioni. Gli inquirenti però non ritenevano di aver ottenuto validi riscontri in chiave accusatoria ed il procedimento veniva inizialmente archiviato. Senonché l’imprenditore, nei mesi successivi, acquisiva ulteriori elementi indiziari a carico dei presunti rei e così, su richiesta del legale di fiducia della persona offesa, avvocato Alessandro Nespola, che evidenziava anche alcune lacune delle precedenti indagini e la erroneità dell’archiviazione, la Procura chiedeva ed otteneva dal Gip del tribunale di Patti l’autorizzazione alla riapertura delle attività inquirenti. Il supplemento istruttorio e le memorie integrative della parte lesa inducevano, quindi, il pm a chiedere questa volta il rinvio a giudizio degli indagati e all’udienza, come detto, il Gup mandava a processo Barna e Lando, quest’ultimo anche per il reato di maltrattamento ai danni della ex compagna. Nel contempo il Di Bianca si è costituito parte civile con l’assistenza dell’avvocato Nespola.

        Giuseppe Lazzaro

Edited by, giovedì 23 maggio 2019, ore 9,45.

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