Caronia: I misteri di Canneto. Chiesti 7 anni di reclusione per Giuseppe Pezzino e 2 per il padre

Si avvia a conclusione il processo sulla seconda parte dei misteri dei fuochi di Canneto di Caronia quelli che, secondo l’accusa, dal luglio a ottobre 2014, sarebbero stati inscenati da due odierni imputati: GIUSEPPE PEZZINO (foto in alto) ed il padre ANTONINO, entrambi del luogo. Il pm ha chiesto la condanna a 7 anni per Giuseppe e a 2 anni per il padre. Nella prossima udienza parola alla difesa con gli avvocati DOMENICO MAGISTRO, FRANCESCO PIZZUTO, SABRINA LIGATO e DANIELE OSNATO. Tra le costituzioni di parte civile c’è anche il comune di Caronia…

Si avvia a conclusione il processo, davanti al giudice monocratico del tribunale di Patti, nei confronti di Giuseppe Pezzino, 31 anni e del padre Antonino Pezzino, 61 anni, residenti nella frazione Canneto di Caronia dove, nella via Mare, si svilupparono una serie di incendi sin da gennaio del 2004, ritenuti al tempo misteriosi, calamitando l’attenzione di media e giornalisti venuti da tutto il mondo. A carico dei due imputati, difesi dagli avvocati Domenico Magistro, Francesco Pizzuto, Sabrina Ligato e Daniele Osnato (i primi tre del foro di Patti, l’ultimo del foro di Caltanissetta), le accuse sono di incendio, danneggiamento seguito da incendio, concorso in truffa e procurato allarme.

Nelle varie udienze sono stati sentiti i testimoni e visionati i filmati delle telecamere, che avrebbero inchiodato Giuseppe Pezzino quale artefice degli incendi in un determinato periodo. Accolte anche le deposizioni di quanti si sono costituiti parte civile tra cui figura anche il comune di Caronia. Nell’ultima udienza il pm, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna a 7 anni di reclusione per Giuseppe Pezzino e a 2 anni per il padre Antonino. Nella prossima udienza saranno i legali dei due imputati ad illustrare le tesi difensive, cui potrebbe seguire la sentenza.

Il 5 marzo 2015 era scattato l’arresto ai domiciliari per Giuseppe Pezzino, da parte dei carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra e l’emissione di un avviso di garanzia nei confronti del padre Antonino, per anni portavoce dei residenti di Canneto. I fenomeni di Canneto avevano costituito oggetto di un procedimento iscritto a carico di ignoti presso l’allora Procura di Mistretta ed erano stati studiati da un gruppo interistituzionale d’osservazione, coordinato dal prof. Francesco Venerando Mantegna. Per i danni provocati dagli incendi alcuni abitanti avevano ottenuto cospicue somme di denaro a titolo di risarcimento. Ma questi fatti non costituiscono oggetto del processo dato che il fenomeno subiva una sostanziale interruzione nel 2008. Invece, nel luglio 2014, tornavano a manifestarsi i roghi che riportavano la frazione di Caronia al centro di un rilevante interesse mediatico. La vicenda, sin dalle prime battute, generava sgomento fra la popolazione residente ed una meticolosa indagine veniva avviata dai carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra. Dopo aver analizzato i primi episodi, caso per caso, gli inquirenti decidevano di perimetrare l’area con una serie di telecamere occultate in grado di fornire spunti per individuare come si sviluppassero i fenomeni. I servizi di osservazione – integrati da altre indagini tecniche e tradizionali – erano pianificati in modo da garantire l’osservazione sulle cinque abitazioni attinte dagli eventi incendiari che, dal 14 luglio fino all’8 ottobre 2014, si svilupparono in abitazioni a schiera in via Del Mare. La privilegiata prospettiva permetteva di cogliere piccoli e grandi incendi avvenuti ogni giorno, a tutte le ore. Un drammatico appuntamento che vedeva danneggiati beni, sia mobili che immobili, di proprietà di alcune famiglie piombate nella disperazione. Ad incastrare il Pezzino figlio anche dei video che avrebbero provato i sospetti degli investigatori e che avrebbe agito con la complicità del padre. Da allora, dopo l’operazione dei carabinieri, a Canneto di Caronia non si sono più registrati gli strani fenomeni.

          Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 5 novembre 2021, ore 11,10.

(Visited 1.686 times, 1 visits today)