Castell’Umberto: Da illegittimo a…legittimo. La vicenda del consigliere Marco Polino

Incandidabile, illegittimo e quant’altro nel corso della campagna elettorale delle amministrative di giugno, dopo 140 giorni di attesa e due rinvii, alla terza occasione, è diventato legittimo. La vicenda del consigliere comunale di Castell’Umberto MARCO POLINO (foto in alto), all’atto della risoluzione della stessa, diventa oggetto di un duro comunicato del Gruppo consiliare di minoranza “CondiVidi Castell’Umberto”…

Cari concittadini, con la presente vogliamo mettervi al corrente di un episodio ai limiti del ridicolo relativo al modus operandi dell’attuale Amministrazione comunale. Lo facciamo perché riteniamo che, come tanti ci avete segnalato e sottolineato, questo sistema abbia destabilizzato il democratico esito del voto delle scorse elezioni amministrative. Per farlo, e per avere contezza su quanto accaduto, però, dobbiamo fare un piccolo passo indietro di qualche mese. A giugno, agli sgoccioli della campagna elettorale e poco prima di recarci alle urne per l’elezione del sindaco e del nuovo consiglio, l’attuale maggioranza ha cercato di destabilizzarci insinuando il dubbio, tramite comizi pubblici, diffusione cartacea e condivisioni sui social network, di un fantomatico dossier dal titolo “In tema di incandidabilità, ineleggibilità, incompatibilità” in cui si sosteneva, FALSAMENTE, una ipotetica situazione di conflitto con la carica di amministratore del dott. Marco Polino il quale, in quel periodo, rivestiva l’incarico di consulente esterno per il nostro Comune. Il senso di responsabilità che contraddistingue la nostra compagine ci ha condotti prima della presentazione della lista a valutare tutte le eventuali ipotesi di incompatibilità con l’acquisizione di pareri legali di alto profilo. Da questi è chiaramente emerso che nessuna ipotesi di incompatibilità era in quel momento configurabile e che, qualora le summenzionate cause fossero realmente esistite, le stesse sarebbero state legittimamente rimosse in ottemperanza alla normativa vigente. Dopo le elezioni, sulla scorta di quanto sostenuto in campagna elettorale, gli amministratori, senza assumere pareri legali e brancolando nel buio più profondo, si sono ostinati a portare avanti una tesi basata sul nulla e priva di riscontri tangibili. Gli stessi, infatti, hanno presentato ai primi due consigli comunali la tesi sostenuta fino a qual momento SENZA MAI VOTARLA ed hanno persino avuto, in una seduta consiliare, la sfacciataggine di RINVIARE il punto all’ordine del giorno. Solo e soltanto al consiglio comunale del 28 novembre scorso (circa 140 giorni dopo la pubblicazione del dossier di cui sopra), gli amministratori hanno “ammesso” l’errore compiuto VOTANDO NON PIÙ PER LA DECADENZA BENSÌ LA LEGITTIMITÀ DELLA POSIZIONE DEL DOTT. MARCO POLINO IN SENO AL CONSIGLIO COMUNALE. Che fine hanno fatto le certezze sbandierate in occasione della campagna elettorale…!?

Vogliamo chiarire, a tal proposito, che il voto espresso dalla maggioranza consiliare non ha assolutamente rappresentato una benevola concessione nei confronti del consigliere ma ha sancito un diritto costituzionale come da noi sostenuto sin dal primo momento. Qualcuno, a questo punto, dovrebbe semplicemente VERGOGNARSI per quanto affermato ed ammettere che non si è trattato di un errore ma di una posizione assunta per destabilizzare il DEMOCRATICO VOTO POPOLARE. Ci auguriamo, nella tutela di tutti noi cittadini, che questa Amministrazione non prenda ulteriori “abbagli” e che, soprattutto, non gestisca il bene pubblico con la stessa leggerezza, incompetenza e pressappochismo con cui ha trattato questa situazione.

  Il Gruppo Consiliare “CondiVidi Castell’Umberto”

Edited by, venerdì 7 dicembre 2018, ore 14,07.

 

(Visited 1.542 times, 1 visits today)