Castell’Umberto: Trasportavano 2 kg di marijuana a Messina, due condanne

Condannati per un capo di imputazione, assolti per altri due. Questa la decisione del Gup del tribunale di Messina SALVATORE MASTROENI nei confronti di FRANCESCO PROTOPAPA (condannato a 3 anni e 4 mesi) e PASQUALINO AGOSTINO NINONE (4 anni e 4 mesi), entrambi di Castell’Umberto e difesi dall’avvocato ALESSANDRO PRUITI CIARELLO. I due vennero arrestati, al culmine di un inseguimento, a Messina lo scorso 11 maggio. In macchina avevano quasi 2 kg di marijuana (foto in alto dopo il sequestro dei carabinieri della Compagnia Messina Sud)…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Condannati per un capo di imputazione, assolti per altri due. Questa la decisione del Gup del tribunale di Messina Salvatore Mastroeni nei confronti di Francesco Protopapa, 27 anni e Pasqualino Agostino Ninone, 45 anni, il primo nato a Sant’Agata Militello ed il secondo a Naso ma entrambi residenti a Castell’Umberto e difesi dall’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello. Con il rito abbreviato il Protopapa è stato condannato alla pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione e l’Agostino Ninone a 4 anni e 4 mesi ma entrambi sono stati assolti da due altri capi di imputazione contestati perché il fatto non sussiste. Nel contempo ai due, che si trovavano ristretti in carcere, sono stati concessi gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. I fatti sono avvenuti a Messina lo scorso 11 maggio. A Santa Lucia sopra Contesse i carabinieri della Compagnia di Messina Sud, impegnati in un servizio di controllo del territorio, notarono una Fiat Bravo sospetta con a bordo tre uomini. Nonostante l’alt la vettura, stando alle indagini condotta da Protopapa, accelerò tentando di dileguarsi. Ne scaturì un inseguimento, degno dei migliori film d’azione, conclusosi a Mili San Pietro, lungo la Strada Statale 114, dove i militari fermarono la Bravo che, intanto, finiva contro un muro. Non vi alcun ferito e, anzi, uno dei tre componenti riuscì a fuggire e, da allora, non è stato identificato o rintracciato. Furono fermati invece gli altri due, Protopapa e Agostino Ninone, che fecero capire del perché sfuggirono al posto di controllo precedente: i carabinieri, infatti, scoprirono uno zaino contenente due involucri di cellophane con all’interno quasi due chilogrammi di marijuana, precisamente – come riportato nel verbale – 1.945,20 grammi, pari a 7.469,6 dosi medie singole. Contestata l’aggravante per l’Agostino Ninone in quanto recidivo. E per questo fatto, con l’accusa di detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti, è scattata la condanna per i due imputati che, allora, furono tradotti in carcere. Invece il giudice ha deciso l’assoluzione per gli altri due capi di imputazione contestati, l’essere sfuggiti al posto di controllo e il conseguente ferimento, nell’inseguimento, riportato dal maresciallo aiutante speciale Paradiso Grillone e dall’appuntato Francesco Sfameni, componenti la pattuglia della Compagnia Messina Sud, che riportarono contusioni alle ginocchia ed una cervicalgia da contraccolpo.

Edited by, venerdì 22 settembre 2017, ore 10,46.

 

 

 

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