Ficarra: Antiassenteismo al comune, l’11 aprile 2019 l’udienza preliminare. I nomi dei 18 impiegati coinvolti

Nello scorso fine settimana è arrivata la notizia che il Gup del tribunale di Patti EUGENIO ALIQUO’ ha fissato per l’11 aprile 2019 la data dell’udienza preliminare per il caso dei presunti assenteismi al Comune con l’operazione scattata il 5 aprile scorso ed eseguita dai carabinieri. Gl Press pubblica, oltre alla notizia, i nomi dei 18, degli originari indagati, che dovranno presentarsi in udienza…

Dopo la conclusione delle indagini è stata fissata per l’11 aprile 2019, davanti al Gup del tribunale di Patti Eugenio Aliquò, l’udienza preliminare per i diciotto, originari indagati, coinvolti nell’inchiesta per assenteismo che, lo scorso 5 aprile, ha travolto il comune di Ficarra in una indagine, condotta dai carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Patti, coordinata dal sostituto procuratore di Patti Giorgia Orlando. Le accuse contestate, a impiegati e dipendenti comunali, sono di truffa aggravata e continuata ai danni del comune e di false attestazioni. Nel calderone degli indagati anche i dirigenti delle Aree Tecnica, Amministrativa ed Economico-Finanziaria, per i quali si è configurato anche il reato di abuso d’ufficio, poiché avrebbero omesso ogni forma di controllo nei confronti del personale. C’era chi, durante l’orario di lavoro, andava al mercato, a sbrigare commissioni, dal meccanico o all’ufficio postale. In sede di interrogatorio di garanzia nessuno degli indagati si era avvalso della facoltà di non rispondere, anzi, ognuno aveva cercato di chiarire la propria posizione in ordine ai fatti contestati. Ad ogni modo anche il Tribunale del Riesame di Messina confermò l’impianto accusatorio. Il collegio difensivo è formato dagli avvocati Francesco Pizzuto, Domenico Magistro, Sandro Giaimo, Rosalba Frandina e Maria Sinagra. Secondo la Procura, dalle risultanze investigative avviate nel 2016 dai carabinieri, oltre la metà dei dipendenti si sarebbe assentato dal lavoro. Quello messo in atto al comune di Ficarra, stando a quanto riportato nell’ordinanza, era un “sistema fraudolento e patologico”, ai danni della pubblica amministrazione, sviluppatosi e rafforzatosi nel tempo in un contesto di “anarchia amministrativa”, realizzata solo grazie alla complicità fra controllori e controllati. Gli indagati evitavano la timbratura dei cartellini o della scheda magnetica in modo da non far risultare i periodi di assenza e subire le conseguenti decurtazioni retributive. I carabinieri, con l’ausilio di filmati, hanno documentato, dal 21 novembre 2016 al 18 febbraio 2017, circa 650 episodi di assenteismo per un ammontare di oltre 200 ore. Uno di essi ha ammesso, durante l’interrogatorio, di aver consentito ai propri dipendenti di agire in base alla “coscienza personale”, un altro non è intervenuto perché “si era sempre fatto così, da almeno trent’anni“. Questi gli originari indagati che dovranno comparire davanti al Gup Aliquò fra quattro mesi:

Angelina Addinga, Nunziatina Batia, Domenico Bonfiglio; Gaetano Calamunci, Francesco Cappotto (dirigente Area Tecnica); Basilio Cataudo; Nunzio Corica (dirigente Area Economica-Finanziaria); Caterina D’Amico (dirigente Area Amministrativa); Sarina Gullà; Rosalba Lo Vercio; Biagio Mangano; Vincenzino Messina Rizziere; Rosario Pirrone; Basilio Pizzuto; Fabio Pizzuto; Antonino Raffaele; Antonio Spiccia; Giuseppe Antonio Tumeo. Per gli altri cinque, originari indagati, si procede per l’archiviazione.

         Giuseppe Lazzaro

Edited by, lunedì 10 dicembre 2018, ore 11,03.

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