Floresta: L’estradizione del terrorista comunista Battisti. Il sindaco invita il presidente del Brasile

Il sindaco di Floresta ANTONINO CAPPADONA ieri mattina, esattamente ad un mese dall’estradizione dal Brasile del terrorista comunista CESARE BATTISTI, ha voluto esporre al balcone del comune più alto della Sicilia, insieme alla bandiera italiana anche quella gialloverde brasiliana (foto in alto). Nel contempo invitato il presidente JAIR BOLSONARO per un viaggio nel centro nebroideo…

Il sindaco di Floresta Antonino Cappadona ieri mattina, esattamente ad un mese dall’estradizione dal Brasile del terrorista Cesare Battisti, ha voluto esporre al balcone del comune più alto della Sicilia, insieme alla bandiera italiana anche quella gialloverde brasiliana. Il primo cittadino ha voluto così evidenziare il ruolo propositivo svolto dal presidente brasiliano Jair Bolsonaro che interpreta il nuovo corso politico del grande Stato sudamericano, sottolineando che oltre ad aver fatto la scelta giusta, con l’estradizione, permettendo di poter assicurare alle patrie galere un terrorista pluriomicida, ha data a quel gesto un grande valore simbolico, che guarda al bisogno di legalità, della certezza della pena per chi ha commesso un reato, rivendicato dal popolo, dando concretezza al bisogno di giustizia che si avverte in Italia.

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro

Cappadona ha anche anticipato che l’amministrazione comunale formalizzerà nei prossimi giorni l’invito al presidente brasiliano di recarsi a Floresta, per avere consegnata la cittadinanza onoraria e ha evidenziato che sarebbe bello – in quell’occasione – avere a Floresta i familiari vittime delle furie omicida del terrorista comunista, quelli del maresciallo Andrea Santoro, del gioielliere Pierluigi Torregiani, del macellaio Lino Sabbadin e di Andrea Campagna, agente della Digos di Milano. “Perchè – dice il sindaco – sarebbe anche un’occasione splendida per una festa nel segno di rispetto, dell’onore e di un grande abbraccio a chi ha dato la vita, in divisa o meno, per la nostra Democrazia e per la Repubblica”.

        Giuseppe Lazzaro, da www.gazzettadelsud.it

Edited by, mercoledì 13 febbraio 2019, ore 9,34. 

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