Floresta: L’ex sindaco Marzullo e Mazzeo assolti dall’accusa di peculato

“Perché il fatto non sussiste”. Con questa formula il collegio giudicante del tribunale di Patti ha assolto l’ex sindaco di Floresta (oggi capogruppo consiliare di minoranza) NELLO MARZULLO e il già ragioniere dello stesso comune AURELIO MAZZEO. I due, su denuncia presentata da PIETRO LUCIO RICCIARDO, non appena rimosso da Marzullo dalla giunta, erano stati accusati di peculato. Hanno difeso gli avvocati ALESSANDRO PRUITI CIARELLO (foto in alto) e MARIELLA SCIAMMETTA…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Il collegio giudicante del tribunale di Patti (presidente Sandro Potestio, a latere Vona e Torre) ha assolto con la formula “perchè il fatto non sussiste”, l’ex sindaco di Floresta Sebastiano Marzullo, detto Nello e il ragioniere Aurelio Mazzeo, responsabile finanziario del comune, che erano stati accusati di peculato. A conclusione della requisitoria il pm Alessandro Lia aveva chiesto la condanna dell’ex primo cittadino (oggi capogruppo della minoranza consiliare) a 2 anni e 4 mesi di reclusione e a 3 anni del Mazzeo. Ha prevalso la linea difensiva sostenuta dagli avvocati Alessandro Pruiti Ciarello per il Marzullo e Mariella Sciammetta per il Mazzeo. I fatti erano scaturiti da una denuncia che aveva presentato l’allora vice sindaco e poi consigliere comunale Pietro Lucio Ricciardo, il 14 ottobre 2010, quando Marzullo lo destituì dalla carica. Secondo la denuncia – e poi capo d’accusa -, l’allora sindaco Marzullo, l’11 settembre 2009, si era appropriato di una somma pari a 867 euro, corrispondente a tre quote di partecipazione di una gita organizzata dal Comune in Umbria dal 13 al 17 settembre 2009, destinandola a Irina Caprarescu, Irene Casella e Marco Scalisi, che venivano indicati quali beneficiari, al ragioniere Mazzeo, di tre posti gratuiti della ditta di trasporti “Nebrodi&Eolie”. Il responsabile finanziario del comune, Mazzeo, era stato accusato di essersi impossessato della medesima somma, su indicazione del sindaco, per destinarla alla Caprarescu, alla Casella e a Scalisi, per partecipare alla gita in Umbria nonostante i tre non avessero i restituiti ISEE per l’accesso agevolato degli anziani ai servizi sociali. Ed ancora Mazzeo era stato accusato di essersi appropriato di 1.080 euro destinandoli ai tre suddetti soggetti affinchè partecipassero ad un’altra gita organizzata dal Comune di Floresta, esattamente dal 27 al 30 settembre 2010, sulla costiera amalfitana.

Edited by, sabato 22 settembre 2018, ore 15,45.

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