Floresta: Rapina pluriaggravata in danno di un anziano. Liberi (con obbligo) i due fratelli arrestati a giugno

   

Il tribunale di Patti, dove si sta celebrando il processo ha disposto la remissione in libertà, sottoponendoli all’obbligo di presentazione alla P.G. tre volte la settimana, dei fratelli GIUSEPPE e NUNZIO PAGLIAZZO (foto in alto da sx), arrestati a giugno con l’accusa di rapina pluriaggravata in danno di un anziano avvenuta a Floresta…

Di Giuseppe Lazzaro

Dopo cinque mesi di detenzione sono tornati in libertà, seppur sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria in caserma tre volte alla settimana, i fratelli Giuseppe e Nunzio Pagliazzo, rispettivamente di 65 e 51 anni, di Floresta, accusati di rapina pluriaggravata in concorso. Il tribunale di Patti (presidente Ugo Scavuzzo, a latere Vona e Ceccon) ha disposto il provvedimento su richiesta dei legali di fiducia, avvocati Alessandro Pruiti Ciarello e Filippo Cusmano, poiché l’istruttoria dibattimentale è ancora in corso, che allo stato non è esaurita la fase dell’assunzione delle prove a carico degli imputati e che il decorso del tempo fa ritenere le esigenze cautelari affievolite se non cessate. I fratelli Pagliazzo furono arrestati dai carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Patti e della Stazione di Floresta all’alba dello scorso 30 giugno e, dopo poco più di due mesi trascorsi in carcere, il 4 settembre avevano ottenuto gli arresti domiciliari e adesso attenderanno liberi l’esito del giudizio nei loro confronti. Secondo l’accusa, nella notte fra il 4 e il 5 febbraio scorsi, i Pagliazzo avrebbero rapinato in casa, dopo essersi introdotti all’interno, un loro lontano parente di 93 anni, di Floresta, che viveva da solo da circa un anno dopo essere rimasto vedovo. Mentre veniva tenuto fermo sotto le coperte un terzo soggetto, allo stato non ancora identificato, iniziava a rovistare la casa. Qualche debole tentativo di divincolarsi da parte dell’anziano venne subito neutralizzato da una stretta ancora più forte, accompagnata da minacce di morte, in particolare di bruciarlo vivo, se non avesse rivelato dove si trovavano i valori. Infine, dopo aver messo a soqquadro tutta la casa, i malviventi fuggirono con un magro bottino consistente in un paio di orecchini d’oro appartenuti alla defunta moglie della vittima e 400 euro in denaro contante presi dal portafoglio. L’anziano, poche ore dopo, rivelò tutto l’accaduto alla moglie del nipote che lo andava ad accudire. Allertati i carabinieri, il pensionato ricostruì tutta la vicenda avendo riconosciuto in volto i due fratelli Pagliazzo attraverso la ricognizione fotografica. Gli accertamenti svolti dai carabinieri, acquisendo e visionando i fotogrammi di alcuni filmati di impianti di videosorveglianza, verificarono la presenza del Pagliazzo Giuseppe nel centro abitato di Floresta in un arco orario antecedente la rapina.

Edited by, domenica 22 novembre 2020, ore 14,09.

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