Floresta: Via al progetto della messa in sicurezza

Ancora un intervento, nei Nebrodi, della Struttura contro il dissesto idrogeologico della Regione Siciliana. Stavolta attenzione puntata su Floresta dove sono al lavoro i progettisti per pianificare la messa in sicurezza del pendio che sovrasta il centro abitato (foto in alto un tratto interessato)…

Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di venerdì 30 aprile 2021)

Ancora un intervento, nei Nebrodi, della Struttura contro il dissesto idrogeologico della Regione Siciliana guidata dal governatore Nello Musumeci. Stavolta attenzione puntata su Floresta, il comune più alto della Sicilia, dove sono al lavoro i progettisti per pianificare la messa in sicurezza del pendio che sovrasta il centro abitato e restituire, in tal modo, serenità all’intera cittadinanza. E’ stato il Raggruppamento temporaneo di professionisti che fa capo allo Studio T&P Tecnology di Catania ad aggiudicarsi l’incarico e, adesso, la Struttura commissariale si avvia a disinnescare definitivamente il vecchio movimento franoso che, nonostante alcune opere di contenimento realizzate in passato, continua a trascinare a valle blocchi di roccia. Un pericolo tutt’ora reale, dunque. In particolare, gli uffici di piazza Ignazio Florio a Palermo, attendono di conoscere le indicazioni per il ripristino del muraglione in pietra che fu innalzato per proteggere la sede stradale della circonvallazione e gli edifici sottostanti. La struttura, infatti, ha ormai ceduto in più punti a causa della costante pressione esercitata su di essa dai movimenti del terreno e andrà adeguatamente fortificata. Il consolidamento del versante dovrà prevedere necessariamente anche altri interventi e fondamentali, in questo senso, saranno i risultati delle indagini geologiche e geotecniche destinati a far parte integrante dell’elaborato progettuale. In passato furono piantumate decine di pini ed è probabile che – oltre a fare ricorso a reti e barriere paramassi – ci si affidi nuovamente all’ingegneria naturalistica con l’utilizzazione di coltre vegetale, legname e pietrame del luogo. Indispensabile, infine, un efficace sistema di raccolta e di smaltimento delle acque piovane in modo da scongiurare gli effetti destabilizzanti delle infiltrazioni nel sottosuolo.

Edited by, venerdì 30 aprile 2021, ore 9,38. 

 

 

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