Frazzanò: Medico buttato giù dalle scale, insorgono l’Asp e l’Ordine

Insorgono l’Azienda sanitaria provinciale e l’Ordine dei Medici dopo quanto avvenuto, nella notte fra domenica e lunedì a Frazzanò, dove il medico del presidio di guardia medica del posto (associato a Mirto), prima di effettuare una visita di controllo, è stato buttato dalle scale dell’abitazione di un giovane con problemi psichici. Il medico, soccorso da un’ambulanza del 118 proveniente da Capo d’Orlando, ha riportato la lussazione di una spalla…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Profonda impressione e viva solidarietà, anche da parte dell’Asp e dell’Ordine dei Medici, ha suscitato l’aggressione subita da un  medico del presidio di guardia medica di Frazzanò e Mirto che nella notte del 6 gennaio è stato aggredito da un giovane paziente affetto da problemi psichici. Le condizioni del professionista, fortunatamente, non sono gravi. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri della Stazione di Mirto, intervenuti sul posto, il paziente si è sentito male ed ha allertato la guardia medica. Con un’ambulanza del 118 il medico di turno ha cercato di convincere il giovane, che vive con la madre, a seguirlo in ambulatorio per un accurato controllo ma il paziente ha rifiutato e, nel tentativo di divincolarsi, ha spinto il medico facendolo cadere dalle scale. A quel punto gli altri due componenti dell’èquipe del 118, l’automobilista ed un infermiere, hanno avvisato i loro colleghi e una seconda ambulanza, proveniente dal presidio del 118 di via Piave a Capo d’Orlando, ha raggiunto Frazzanò per soccorrere il medico e, nel contempo, il paziente, dopo un’ora di colloqui, ha accettato di essere controllato ma in casa. Già in passato il giovane aveva manifestato sfoghi violenti. Intanto il medico ferito nella caduta dalle scale è stato trasportato al pronto soccorso dove gli è stata riscontrata la lussazione di una spalla ed una Tac, eseguita ieri mattina all’ospedale “Barone Romeo” di Patti, ha escluso delle complicazioni. Il medico, dopo alcuni giorni di riposo, potrà riprendere servizio mentre, vista la delicatezza del caso, tenendo conto delle condizioni del paziente, non ci sono provvedimenti di natura giudiziaria nei suoi confronti. E in una nota, l’Asp di Messina e l’Ordine dei Medici, hanno espresso solidarietà «al collega vittima di aggressione e nell’augurargli una pronta guarigione e annunciato che saranno “presenti accanto al professionista oggetto di questa ennesima aggressione”.

Edited by, martedì 8 gennaio 2019, ore 11,05. 

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