Galati Mamertino: Importante scoperta nella chiesa del Rosario

Un pavimento di pregio che sembra risalire al ‘500 è stato scoperto nella chiesa del Rosario di Galati Mamertino (foto in alto) durante i lavori di restauro della struttura, cuore del patrimonio culturale del centro nebroideo. Si interessa la Pro Loco che vuole coinvolgere la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Messina…

Alessandra Serio

Un pavimento di pregio che sembra risalire al ‘500 è stato scoperto nella chiesa del Rosario di Galati Mamertino durante i lavori di restauro della struttura, cuore del patrimonio culturale del centro nebroideo. Mentre i lavori vanno avanti, la Pro Loco Galati Mamertino chiede l’intervento della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Messina per l’apertura della verifica sul sito storico, per valutarne l’importanza, e avvia una raccolta firme per tutelare l’importante scoperta e i resti. La Pro Loco ha scritto alla Sovrintendenza, al Comune di Galati e all’Isa di Mistretta, la ditta incaricata del restauro, perché si valuti attentamente la scoperta. La stessa società appaltatrice ha avviato i primi sopralluoghi dai quali arriverebbe la conferma della rilevanza dei resti trovati sotto il pavimento della chiesa. In allegato, l’appello della Pro Loco, reperibile anche sulla pagina Facebook dell’associazione nella sua forma ufficiale, e una foto del sito tratta da NebrodiNews.

“La Pro Loco di Galati Mamertino – dice il presidente Calogero Emanuele – saluta con piacere l’avvio dei lavori di manutenzione e restauro della chiesa del Rosario del quartiere Serro e rivolge un appello alle istituzioni e ai cittadini per salvaguardare il patrimonio artistico e storico della stessa chiesa, dove durante i lavori sono emersi reperti che, ad una prima analisi, sembrano antichissimi. Il restauro pare assolutamente necessario: si tratta di una chiesa tra le più antiche di Galati Mamertino, che conserva opere marmoree di grande pregio artistico di scuola del Gagini e statue di importanza rilevante – come la Madonna della Neve – assieme ad un Crocifisso ligneo del fine ‘600. Rivolgiamo perciò un vivo appello alle istituzioni perché pianifichino gli interventi necessari al recupero ed alla valorizzazione del sito, salvaguardando il patrimonio storico emerso dai primi lavori eseguiti, sollecitando allo stesso tempo un’analisi attenta dei reperti, attraverso l’intervento della Sovrintendenza ai Beni Culturali. Durante i lavori infatti è stato rinvenuto un pavimento di grande pregio oltre che tracce di sepolture, pare di religiosi e congiunti appartenenti   anche a famiglie facoltose del tempo. Reperti risalenti alla originaria chiesa di San Martino (1300/1400 circa) e successivamente rinominata chiesa del Rosario (costruita nel 1530 circa). E’ una opportunità per Galati Mamertino per incentivare il turismo religioso con il conseguente indotto di natura economico-sociale, oltre che un doveroso atto di tutela del patrimonio culturale dell’intera comunità. Perciò è necessario che gli uffici comunali preposti e, soprattutto, la Sovrintendenza di Messina intervengano per verificare l’entità del ritrovamento e apportare le dovute ed obbligate varianti al progetto per salvare il salvabile. Perdere un’opportunità del genere – conclude Emanuele – sarebbe come nascondere e ignorare un patrimonio di valenza artistica di grande rilievo”.

Edited by, mercoledì 30 dicembre 2020, ore 9,12.   

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