Gliaca di Piraino: L’ultimo saluto alla dirigente Rina Ceraolo Spurio. Funerali e ricordo

Una folla enorme ha preso parte, oggi pomeriggio nella chiesa di Maria SS. di Lourdes a Gliaca di Piraino, ai funerali della dirigente dell’Istituto Comprensivo di Castell’Umberto RINA MARIA CERAOLO SPURIO (foto in alto), deceduta giovedì a 64 anni dopo una brevissima quanto letale malattia. Il ricordo della preside, tutta grinta, preparazione, bontà e cultura…

“Per me la preside era come una seconda mamma”. Sta tutta in questa frase, proferita da uno dei suoi alunni, la figura della professoressa Rina Maria Ceraolo Spurio, deceduta giovedì pomeriggio, a 64 anni, originaria di Piraino ma residente a Naso, in contrada Ponte Naso, i cui funerali, davanti ad una folla enorme, si sono svolti oggi pomeriggio nella chiesa di Maria SS. di Lourdes a Gliaca di Piraino e presieduti da padre Antonio Mancuso. Nell’omelia dell’Arciprete originario di Ficarra e negli interventi finali, è stato rimarcato il valore e il messaggio per le generazioni future che la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Castell’Umberto ha lasciato. Tantissime persone, molte provenienti da fuori e gli alunni con i loro genitori ma anche gli ex alunni, oggi grandi, hanno reso omaggio alla salma della loro dirigente, sino anche a tarda ora nell’abitazione di Ponte Naso in un giorno e mezzo di veglia. Nota per la “grinta”, la coerenza, la preparazione, la sua enorme cultura che travalicava gli studi compiuti ma anche la grande disponibilità umana con la quale quotidianamente svolgeva il suo lavoro, la Ceraolo Spurio dirigeva ben venti plessi: otto Scuole dell’Infanzia, otto Scuole Primarie e quattro Scuole Secondarie di I grado. La dirigente è morta al Policlinico di Messina dove da qualche giorno si trovava ricoverata al culmine di un mese dove una brutta malattia l’ha tolta dalla vita terrena nel giro di un mese ma che non toglierà il suo ricordo. Prima di diventare dirigente aveva maturato l’esperienza dell’insegnamento ed era molto nota nel comprensorio. Per la giornata odierna il sindaco di Castell’Umberto, Vincenzo Lionetto Civa, ha proclamato il lutto cittadino.

La dirigente lascia il marito, geometra Salvatore Gugliotta (dell’Ufficio tecnico comunale di Naso), tre figli e, tra fratelli e sorelle, anche il fratello, dott. Mario Ceraolo, vice questore della Polizia di Stato, noto per le sue battaglie antimafia, la cattura di celebri latitanti, ultimo incarico assunto quale dirigente del Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto e adesso avvocato con incarichi presso la FAI (Federazione Antiracket Italiana) a tutela della legalità.

          Giuseppe Lazzaro

Edited by, sabato 26 maggio 2018, ore 18,18. 

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