Longi: Il caso del sindaco Fabio. Interpellanza del presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava

Il Comune di Longi e la Banca del Credito Cooperativo della Valle del Fitalia con il servizio di tesoreria annesso, situazione che “risulterebbe in contrasto con le disposizioni di legge in merito alle cause di ineleggibilità”. Lo scrive il deputato e presidente della Commissione regionale antimafia CLAUDIO FAVA (foto in alto) che ha presentato una interpellanza parlamentare all’assessore alla Funzione Pubblica e alle Autonomie Locali BERNADETTE GRASSO. In ballo la posizione del sindaco NINO FABIO (a ottobre l’udienza) e del presidente del consiglio comunale GAETANO ALDO RUSSO…

Foto in alto: il sindaco Nino Fabio

Il Comune di Longi e la Banca del Credito Cooperativo della Valle del Fitalia, servizi di tesoreria e incompatibilità, situazione che “risulterebbe in contrasto con le disposizioni di legge in merito alle cause di ineleggibilità”. Lo scrive il deputato e presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava che ha presentato una interpellanza parlamentare all’assessore alla Funzione Pubblica e alle Autonomie Locali Bernadette Grasso. Oggetto: la situazione creatasi a Longi all’indomani dalle elezioni del giugno 2017 con la vittoria del sindaco Nino Fabio, dichiarato decaduto, che resta primo cittadino ma in attesa del responso (o dentro o fuori) che dovrebbe arrivare alla prossima udienza fissata per il mese di ottobre. L’on. Fava chiede di sapere, dunque, come l’assessorato voglia procedere in merito, ad oggi, gli uffici regionali risulterebbero infatti ancora sordi rispetto alle segnalazioni effettuate da alcuni consiglieri comunali “sull’anomalia – scrive il parlamentare catanese – che si riscontra nel comune di Longi, a seguito dei rapporti di diretta parentela tra il sindaco e il presidente del Consiglio di Amministrazione della suddetta banca”. Più che rapporti di parentela si tratta di congiunti: infatti il presidente del CdA della banca è Luigi Fabio, fratello del sindaco che fu già in sella al comune dal 1993 al 2002. La nota dell’onorevole Claudio Fava:

INTERPELLANZA a risposta scritta

All’Assessore regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica

Notizie in merito a possibili rilievi di ineleggibilità del sindaco del Comune di Longi e del presidente del consiglio comunale dello stesso comune.

“Premesso che: in data 11 giugno 2017 si sono svolte le consultazioni per l’elezione del sindaco ed il rinnovo del consiglio comunale di Longi (Messina); a seguito di tale consultazioni è risultato eletto alla carica di sindaco il dott. Antonino Fabio; il dottor Fabio è fratello del dottor Luigi Fabio, presidente del CdA della Banca di credito cooperativo della Valle del Fitalia; al momento della presentazione delle liste, la citata banca aveva ottenuto il servizio di tesoreria presso il comune di Longi. Tale servizio risulta attivato per il periodo 2015-2019; in occasione della prima seduta del consiglio comunale di Longi è stato eletto presidente dello stesso il dottor Gaetano Russo che risulterebbe dirigente in servizio con compiti di coordinamento della Banca di credito cooperativo della Valle del Fitalia, presso la sede centrale di Longi;

Considerato che: tale situazione risulterebbe in contrasto con le disposizioni di legge in merito alle cause di ineleggibilità ed in particolar modo dell’art. 67 della legge regionale n. 16/63, e l’incompatibilità, ai sensi e per gli effetti dell’art. 10 della legge regionale n. 31/86 e ss.mm.ii.; con diverse note, ultima delle quali inviata a mezzo raccomandata a/r in data 27 luglio 2017, indirizzate all’assessorato regionale autonomie locali, alcuni consiglieri comunali del comune di Longi hanno sollecitato un intervento in merito alla situazione descritta; non risulta alcuna nota di risposta o parere espresso in merito alle richieste avanzate; l’anomalia che si riscontra nel comune di Longi, a seguito dei rapporti di diretta parentela tra il sindaco e il presidente del CdA della suddetta banca – che esplica per il comune il servizio di tesoreria – richiede, a giudizio dell’interpellante, il massimo di chiarezza da parte dell’assessorato competente.

Per sapere: quali siano le valutazioni dell’assessorato competente in merito alla situazione del comune di Longi e, qualora fossero riscontrati profili contrastanti alle norme di legge in merito alla incandidabilità ed ineleggibilità, come l’assessorato voglia procedere in merito”.

          Giuseppe Lazzaro

Edited by, sabato 11 agosto 2018, ore 15,16. 

 

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