Militello Rosmarino: Conclusa la festa patronale di San Biagio, ad agosto quella estiva

Si è conclusa ieri la festa patronale a Militello Rosmarino in onore di SAN BIAGIO, Vescovo e Martire, protettore della gola, venerato per i Nebrodi anche a Caronia, San Piero Patti e Castell’Umberto. Servizio e foto della nostra praticante Teresa Frusteri (in alto i “sambrasiani” con la maglietta rossa portano il fercolo durante la processione)…

E’ quella devozione che non conosce confini. Una devozione che è tornata a perpetuarsi ieri quando, in parecchi, fedeli e, soprattutto, devoti, hanno assistito al tradizionale appuntamento dell’uscita del simulacro del patrono San Biagio festeggiato a Militello Rosmarino e, per i Nebrodi, anche a Caronia, San Piero Patti (anche in questi centri è il patrono) e Castell’Umberto.

Due altri fasi della processione

Si è conclusa così l’intensa due giorni di festa in onore del patrono San Biagio. Un condensato di fede, tradizione, devozione, ha caratterizzato ancora una volta la grande festa militellese che ha avuto inizio domenica 2 febbraio.

Una bellissima immagine del patrono militellese

Alle 11 è stata celebrata la Santa Messa solenne presieduta dall’ Arciprete Calogero Oriti con la presenza del Vescovo della diocesi di Patti, Mons. Guglielmo Giombanco e durante la quale si è ripetuto il rito tradizionale dell’unzione della gola della quale San Biagio è il protettore.

Al centro il Vescovo Guglielmo Giombanco con a fianco l’Arciprete Calogero Oriti

Subito dopo la suggestiva processione del simulacro con San Biagio, accompagnato dalle marce della banda musicale locale, che è stato portato a spalla dai devoti lungo il tradizionale percorso, con la suggestiva, come sempre, “Corsa della Vara” accompagnato dal grido “W San Vrasi” proveniente da tutti coloro che hanno avuto modo di esprimere, attraverso la gioia e la letizia, l’attaccamento al Santo.

Il Vescovo, l’Arciprete, il sindaco Salvatore Riotta e le autorità in chiesa

Breve sosta in piazza Lodato con il tradizionale bacio dei bambini al Santo. Dalla piazza si è poi ritornati indietro fino alla Chiesa Madre per l’ingresso nel primo pomeriggio. Subito dopo il rientro del simulacro nella Chiesa Madre, la conclusione del solenne triduo in onore del patrono. Il santo è rimasto esposto tutto il pomeriggio per l’adorazione dei fedeli. Prima della Santa Messa conclusiva delle ore 19, nella Chiesa Madre si è svolto il tradizionale concerto dove si è esibito il corpo bandistico di Militello Rosmarino, allietando per circa un’ora tutti i presenti. In conclusione San Biagio è stato riposto nella sua cappella dai “sanbrasiani” e uscirà adesso il 24 e 25 agosto per la festa estiva.

I portatori al termine della processione con il Vescovo e padre Oriti nel mezzo in fondo

          Teresa Frusteri

Edited by, martedì 4 febbraio 2020, ore 16,06.   

(Visited 542 times, 1 visits today)