Militello Rosmarino: Franco Galati torna agli arresti domiciliari

Su disposizione della Corte d’Appello di Messina FRANCO GALATI (foto in alto), di Militello Rosmarino, a seguito di un aggravamento della misura cautelare, si trova nuovamente agli arresti domiciliari. Il provvedimento è scaturito da una recente informativa dei carabinieri. Galati, sul suo profilo Facebook, ha spesso evidenziato quello che non funziona a Militello sostituendosi, persino, alla mediocre (sul piano politico) minoranza consiliare…

Su disposizione della Corte d’Appello di Messina Franco Galati, 56 anni, di Militello Rosmarino, a seguito di un aggravamento della misura cautelare, si trova nuovamente agli arresti domiciliari. L’uomo, sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, aveva chiesto la revoca della misura, attraverso una istanza presentata dal suo legale di fiducia, avvocato Massimiliano Fabio ma lo scorso 28 maggio un’informativa dei carabinieri della Stazione di Militello Rosmarino segnalava che Galati aveva nuovamente posto in atto condotte diffamatorie e minacciose nei confronti degli amministratori comunali di Militello Rosmarino e per le quali era già stato condannato in primo grado, dopo il rito abbreviato, ad un anno di reclusione nel giugno del 2019. L’anno scorso, sempre per questa tipologia di reati, Galati era stato arrestato e posto ai domiciliari ma scarcerato poco dopo, su decisione del Tribunale del Riesame di Messina e sottoposto alla misura di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Alla base del provvedimento odierno una presunta aggressione fisica nei confronti di uno degli amministratori militellesi che avrebbe riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. L’avvocato Fabio valuterà adesso come procedere in sede difensiva. Nei recenti video postati da Franco Galati sulla propria pagina Facebook non ci sono comunque insulti agli amministratori quanto accuse sul piano politico e immagini e riprese della sporcizia al cimitero, dello stato di degrado del parco giochi nella villetta di contrada San Pietro e altro. E anche la parola “Vergogna” quando l’amministrazione, guidata dal sindaco Salvatore Riotta, ha fatto passare per proprie – ma non fu così – l’iniziativa dell’uovo di Pasqua da consegnare ai bambini militellesi. Spesso Franco Galati è stato attento ai problemi del territorio sostituendosi, persino, alla sin qui mediocre (sul piano politico) minoranza consiliare spesso in silenzio davanti all’evidenza.

           Giuseppe Lazzaro

Edited by, mercoledì 10 giugno 2020, ore 9,48. 

 

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