Militello Rosmarino: Un mese dopo l’estromissione dalla giunta Alfredo Napoli scrive e replica

A distanza di un mese esatto l’ex assessore di Militello Rosmarino ALFREDO NAPOLI (foto in alto), rimosso dal sindaco SALVATORE RIOTTA, scrive una durissima lettera aperta per chiarire la sua posizione. Ecco il testo integrale in cui l’ex assessore parla di aver pagato per la sua volontà di non sottomettersi a pressioni politiche esterne alla compagine amministrativa…

A distanza di un mese esatto l’ex assessore di Militello Rosmarino Alfredo Napoli, rimosso dal sindaco Salvatore Riotta, scrive una durissima lettera aperta per chiarire la sua posizione. Ecco il testo integrale in cui l’ex assessore parla di aver pagato per la sua volontà di non sottomettersi a pressioni politiche esterne alla compagine amministrativa.

“Carissimi concittadini – scrive Alfredo Napoli -, sento l’esigenza di esprimere, seppur a distanza di tempo, il mio punto di vista in riferimento alla nota prot. 583 del 06/02/2019 {Notifica determinazione Sindacale n.05/2019) avente come oggetto la revoca del componente della Giunta dott. for. Alfredo Napoli, con la quale sono stato ostracizzato dalla carica di assessore dal sindaco Salvatore Riotta la cui (incomprensibile) motivazione sarebbe da individuare nelle “reiterate incomprensioni di natura politico-amministrativa” con tutta l’amministrazione e i responsabili dei servizi. Al riguardo, mi preme sottolineare che il mio comportamento e il mio operato sono sempre stati ispirati da un solo scopo, ossia quello di lavorare nell’esclusivo interesse dei cittadini e della comunità tutta a cui sono fortemente legato mantenendo una condotta il più lineare possibile, ispirata alla massima educazione ed al massimo rispetto nei confronti di tutta la compagine politica e di tutto il personale amministrativo come in uso alla mia natura ed alla mia formazione personale, tutto alta chiara luce del sole. Si afferma nella nota sindacale che le citate incomprensioni abbiano compromesso l’immagine e la credibilità del sindaco e della compagine. Sinceramente, ritengo che Ia credibilità di un individuo e di un sindaco in particolare, dipenda dalle azioni e dalle capacità che questi ha dimostrato di possedere, anche ed in particolare tenendo fede alla parola data in campagna elettorale. Credo, quindi, di non avere meriti nel declino politico lamentato, essendo un fatto già assodato che non mi si possa imputare nulla. Ritengo pure che la rinascita politica non possa passare attraverso l’opera di demolizione altrui e di accusa verso coloro che sono stati i propri (leali) alleati politici: purtroppo, invece, è un fatto storico e comune a molti quello di spostare l’attenzione altrove per evitare di rendere il conto su quanto non si è fatto. Pertanto, e mi rivolgo a chi mi ha voluto escludere, se avete l’esigenza di costruirmi addosso delle responsabilità, che certamente ritengo di non avere, affidatevi a dei migliori scribacchini rispetto a coloro che ancora vanno studiando tesi e motivazioni inesistenti, sforzandosi di dare reali chiarimenti in ordine al proprio operato. Carissimi concittadini, avrei voluto evitare per alcuni versi di rispondere con il presente comunicato; non mi piacciono le polemiche e non desideravo ridicolizzare la nostra importante storia politica oggi, purtroppo, divenuta fantozziana. Ciò detto suscita molte perplessità l’intervista resa dal sindaco ad una nota emittente televisiva locate in merito alle cosiddette discrepanze non tollerate che il sottoscritto avrebbe creato in “Tutto il consiglio e soprattutto in tutta la cittadinanza”, al punto da far alzare un polverone popolare. Il primo cittadino propaganda una amministrazione “attiva-fattiva ed operativa”, dedita al lavoro confermando lui stesso le ben note capacità personali o professionali del sottoscritto manifestate sul campo. Sembra, in verità, che l’amministrazione triti un unico concetto, smentito, però, dai fatti e cioè l’assenza di finanziamenti causata dall’inefficienza delle Amministrazioni passate; contrariamente a quanto strumentalmente pubblicizzato, il Comune di Militello Rosmarino attualmente sta beneficiando dell’eredità progettuale lasciata dalla vecchia Amministrazione. L’ “inefficienza”, carissimi concittadini, si vedrà tra qualche anno, quando verrà il momento di raccogliere i frutti d quel lavoro che oggi avremmo dovuto porre in essere. Certo singolare è l’assenza del sindaco in aula alla seduta del consiglio per i chiarimenti richiesti e dovuti e credo che non sia stata del tutto casuale; avrebbe dovuto dare le motivazioni a tutta la cittadinanza e tutt’oggi non sembrerebbe avere Ie idee chiare in merito ai motivi suggeriti e predisposti da qualche pseudo-politico decaduto. Diciamo invece che i motivi sono decisamente altri, e credo che la soluzione per salvare il salvabile sia stata revocare il sottoscritto per mettere un bavaglio ad altre verità. Desidero evitare di commentare l’ignobile e miserabile violazione di patti sottoscritti e non rispettati, condotta degna del massimo e più grave biasimo politico-sociale. Mi è giunta poi notizia che, in occasione di accessi nelle sedi politiche istituzionali regionali, ci si dedichi ad attività autocelebrative (leggasi produzione di selfie), con ciò mettendo in ridicolo l’intera comunità che dovrebbe essere rappresentata da chi è stato per questo scelto. Mi auguro che la notizia sia frutto di un malevolo intento denigratorio, in caso contrario sarebbe evidente il grave danno di immagine per tutti i cittadini di Militello. Cari concittadini, ad oggi, se ho una colpa, è quella di aver dato fiducia a gente che non la meritava. Sono colpevole di non essermi sottomesso a imposizioni esterne. Sono colpevole di essere una persona non manovrabile, che non cede ai ricatti, e quindi scomoda per chi vuole decidere tutto da solo e magari con altri fini che non appartengono sicuramente al mio corredo genetico. Sono colpevole di aver lavorato a vantaggio della collettività, tanto da disdegnare squallidi giochi di potere che nessun beneficio arrecano ai cittadini.

SI, SONO COLPEVOLE DI AMARE IL MIO PAESE!!! Il paese di mio padre, della mia famiglia, il paese correttezza, purezza d’intenti, in cui sono cresciuto e in cui risiedono quei valori di onestà, sentimenti e lealtà che mi sono stati tramandati. Se tutto questo è all’origine delle suddette incomprensioni, allora sono fiero di essere colpevole e sinceramente continuerò a perseguire questa strada! Allo stesso tempo sento l’esigenza di ringraziare dal profondo del mio cuore tutti i cittadini militellesi che mi hanno dato fiducia e che ho cercato di ripagare dedicandomi con costante impegno, competenza e onestà, seppur in un breve periodo d’amministrazione. Grazie a tutti i cittadini per avermi dato l’orgoglio di rappresentarvi che per me vale più di ogni altra soddisfazione. Continuerò a lavorare, da uomo libero, per la gente onesta di Militello animato sempre e comunque dalle migliori intenzioni e dall’amore che nutro verso il mio paese, perché credo ancora nella buona politica, fatta di alti ideali, di passione, del rispetto della parola data, dei cittadini al servizio dei cittadini, DELLE PERSONE PER BENE, DEI VERI MILITELLESI! Ringrazio tutta la popolazione per la grande solidarietà dimostrata. Sempre disponibile e presente ma – conclude Alfredo Napoli – sempre e solo da “Uomo libero”.

           G.L.

Edited by, martedì 5 marzo 2019, ore 11,36. 

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