Militello Rosmarino: Un paese nel degrado, altro che “Piccola Taormina”. Caduta di stile del sindaco Riotta

E’ sempre più nel degrado Militello Rosmarino per il totale fallimento delle giunte cambiate dal sindaco SALVATORE RIOTTA (foto in alto) in due anni di mandato. E ieri sera, nella seduta del consiglio comunale, caduta di stile dello stesso primo cittadino quando ha definito “giornalaia” una collega. Il pezzo della nostra praticante (regolare) Teresa Frusteri e, sul consiglio, la nota del direttore responsabile di Gl Press…

Teresa Frusteri

Case disabitate, strade deserte e tanto silenzio. Gli ultimi due anni per Militello Rosmarino, dall’insediamento della giunta (anzi, delle più giunte visti i cambiamenti avvenuti) guidata dal sindaco Salvatore Riotta, sono stati un déjà-vu e un salto indietro mai visto rispetto ai tempi dorati delle amministrazioni guidate dalla famiglia Lo Re. Gli esempi sono tanti: strade rotte, mancanza di acqua, erba alta, alberi tagliati del tutto e in altri posti i rami di questi lasciati crescere dinanzi alle finestre degli abitanti, sono problemi evidenti, basta aprire le pagine Facebook dei residenti del paese per farsi una idea. In genere i piccoli paesi, Militello poi con circa mille abitanti, dovrebbero diventare un fiore all’occhiello da parte di chi li amministra, proprio perché piccoli.  Tutti ricordano il periodo delle elezioni amministrative della primavera 2018 e le promesse del prof. Riotta che, durante incontri e comizi, diceva di far diventare il paese la “Piccola Taormina dei Nebrodi”, ripetendolo più volte e in sedi diverse. Alla prova dei fatti è stata solo una caciara elettorale.

Un esempio di…attenzione della giunta-Riotta per il paese

Molti i commenti di disappunto sui social e ne riportiamo uno dei tanti da parte di Antonella Conti:”Vergogna, un vecchio proverbio dice: al peggio non c’è mai fine. Tre giorni senza acqua, sindaco invece di pensare ad indossare solo la fascia per fare parate, preoccupati di quelle che sono le priorità di una comunità”.

Nota del direttore Giuseppe Lazzaro

A margine del pezzo firmato dalla nostra ottima praticante Teresa Frusteri va aggiunto che, ieri pomeriggio, si è tenuta anche la seduta del consiglio comunale convocata dal presidente Antonino Mileti. Il video si può trovare sul profilo Facebook della minoranza consiliare del gruppo “Militello Migliore”. E invece di affrontare e risolvere i problemi di un paese caduto nel degrado, il sindaco Riotta, scelto dall’on. Nuccio Carrara che contro l’avvocato Calogero Lo Re aveva incassato solo batoste e proprio quando Lo Re non poteva ricandidarsi, si è scagliato contro qualche articolo del passato e accusando una giornalista di essere una “giornalaia”. Una caduta di stile da parte del sindaco, oltre che fuori luogo, considerato intanto che si trattava di una donna, essendo una “giornalaia” e ha mancato di rispetto, istituzionale e personale. La definizione “giornalaia”, guarda caso, tempo fa è stata espressa in rete anche da un assessore della giunta, Pina Miraglia, il cui rendimento politico-amministrativo è assolutamente insufficiente. D’altronde i miseri argomenti della giunta-Riotta sono questi: accusare gli altri, i giornalisti indesiderati, cercare di far passare per un delinquente un uomo, Franco Galati che, malgrado gli eccessi, accusa l’amministrazione e fa vedere i motivi, oppure aumentare le indennità di carica nel periodo pre-Covid e non diminuirle durante l’emergenza arrivando in ritardo su tutto (mascherine, igienizzanti) rispetto ad altri comuni. Infine, al sindaco Riotta vogliamo ricordare che tutti i giornalisti, anche quelli famosi e i direttori dei grandi quotidiani, anche il compianto Indro Montanelli per fare un nome, hanno dovuto fare i necessari due anni di praticantato prima dell’iscrizione all’Ordine e nessuno può essere definito “giornalaio” o “giornalaia”. Praticantato: quello magari che il prof. Riotta doveva fare prima di insediarsi a sindaco(g.l.).

Edited by, mercoledì 1 luglio 2020, ore 10,42. 

 

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